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Venerdì, 30 Settembre 2022
La vertenza / Rosarno

L'Usb proclama lo sciopero degli ex Lpu-Lsu del Comune

I lavoratori dell'ente locale rosarnese incroceranno le braccia il 9 settembre, il sindacato: "Pronti a ripetere questa iniziativa in altri centri"

L’Usb è pronta allo sciopero per dare nuova linfa alla vertenza degli ex Lpu/Lus del comune di Rosarno. Questi lavoratori incroceranno le braccia il prossimo 9 settembre ed il sindacato si dice pronto a “ripetere questa iniziativa in tutti gli altri comuni che si ostinano a non dare risposte a questi lavoratori”.

Questo perché, si legge in una nota stampa, "Mentre si susseguono sulla stampa le notizie di ex Lsu-Lpu che festeggiano dopo aver ottenuto l'agognato aumento delle ore lavorative, altre amministrazioni comunali continuano a ignorare le problematiche di questi lavoratori”.

“Ci sono sindaci pronti, a parole, a schierarsi con gli ex Lsu-Lpu - si legge ancora - definendoli essenziali per la vita degli enti e per la garanzia dei servizi alla cittadinanza - come d'altronde tutto il precariato che tiene in piedi la macchina pubblica calabrese - ma che poi nei fatti poco o nulla fanno per migliorare le condizioni di questi lavoratori, neanche presentando la domanda per ottenere i finanziamenti derivanti dall'equiparazione inserita nel decreto Milleproroghe tra Lsu e Lpu”.

“O peggio ancora - spiegano i sindacalisti - hanno chiesto i finanziamenti, ma non per utilizzarli come dovuto e aumentare gli orari di lavoro, bensì per sostituire le somme di competenza comunale per questi lavoratori, e cioè facendo cassa sulle loro spalle”.

“Come Usb - si legge infine nella nota - non molleremo di un centimetro fino a quando tutti gli ex Lsu-Lpu non saranno impiegati a pieno regime, come giusto che sia per chi ha lavorato anni e anni in condizioni indegne e come necessario per garantire servizi dignitosi per la cittadinanza”.

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