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Le Muse, dalla Chiesa di San Giorgio alla ripartenza tra protocolli e collaborazioni

Dopo i saluti finali a don Nuccio è stato consegnato il distintivo Muse in argento creato per l’occasione dell’orafo Giovani Malavenda

L’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, cerca di rilanciare il nuovo anno sociale, il ventunesimo con nuove ed inedite attività, considerando la pandemia e le problematiche collegate agli assembramenti che potrebbero accadere nello svolgersi di varie
manifestazioni.

Occorreva dunque non avendo potuto inaugurare ad ottobre, dichiara il presidente Livoti, dare un segno di ripresa e di fiducia ai soci e simpatizzanti. E, così, in occasione dell’Epifania insieme al consiglio direttivo ed alla vice presidente Orsola Latella, si è pensato di riunire tutti i soci per essere parte attiva di una celebrazione eucaristica solenne presso la Chiesa degli Artisti di San Giorgio alla Vittoria – tempio degli Artisti.

Le Muse già invitate da don Nuccio Cannizzaro al Tempio della Vittoria al suo arrivo circa due anni fa, oggi, non dimenticando l’accoglienza di monsignor Giorgio Costantino già parroco al Soccorso, approdano in quello che è il riferimento fisico delle associazioni culturali e service di Reggio Calabria, San Giorgio alla Vittoria, tempio degli artisti da Napoli in giù.

Un messa solenne è stata così celebrata, in cui don Nuccio da buon liturgista e cerimoniere ha accolto a braccia aperte, la nota associazione reggina che ha presentato ai presenti per la prima volta il nuovo consiglio direttivo. “…E’ questo il luogo di ritrovo della città ha ribadito più volte don Nuccio, definito da Livoti –parroco degli artisti- e… questo tempio, rinato a nuova vita, a poco a poco restituito ad un nuovo splendore, vede oggi “Le Muse” animare il primo evento sacro dell’anno.

Non a caso il giorno dell’Epifania, giorno che serve per contemplare i sentimenti, per ripensare il cammino dei magi, della tradizione antica della Chiesa e Le Muse oggi ripartono in cammino per cercare di recuperare quel senso di fratellanza e fraternità perduto in questi mesi ha concluso Cannizzaro.

Il presidente Livoti, ha ricordato anche le adesioni all’evento: dal presidente di Nuovo Giangurgolo Oreste Arconte alla presidente Adisco Franca Arena Tuccio, da Roberta Zehender presidente Associazione Volontari Ospedalieri ai vari soci del Lions Area Grecanica che hanno creato, tutti insieme, la suggestione nel rito sacro.

Livoti a fine celebrazione ha letto la preghiera degli artisti che richiama il mondo distratto, e che dovrebbe “mostrare o meglio dare forma” a qualcosa di Dio attraverso la propria individualità creativa. Presenti anche numerosi pittori, scultori, fotografi reggini, segno, questo per la vice presidente Muse Orsola Latella “…del voler recuperare quel tempo della memoria che è andato perduto e che si ritrova
nell’unione dei vari linguaggi.

Ai saluti finali a don Nuccio è stato consegnato il distintivo Muse in argento creato per l’occasione
dell’orafo Giovani Malavenda ed è stato ricordato come nei prossimi giorni verrà presentato un importante protocollo di intesa con il comune di Staiti e vari eventi, sul rapporto dell’arte e della sua sacralità, proprio in sinergia con il tempio di San Giorgio creando dei veri e propri approfondimenti, utili alle nuove generazioni di artisti della città e provincia di Reggio Calabria.

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