Lunedì, 22 Luglio 2024
L'intervento

Madonna della Consolazione, Festicini: "Preghiamo per la nostra città e il coraggio di agire"

La riflessione del presidente di Istituto Nazionale Azzurro come reggino e cattolico in un momento difficile per Reggio

Una lettera aperta alla città e ai reggini in occasione della festa della Madonna della Consolazione è arrivata da Lorenzo Festicini, presidente di Istituto Nazionale Azzurro che come cattolico devoto alla Patrona afferma: "È tempo di alzarci e di uscire da questo livello di pochezza, soprattutto politica, in cui la nostra amata città è caduta negli anni".

Festicini ricorda che la festa della Madonna della Consolazione offre un momento di riflessione e di rinnovamento della nostra fede: "Come credenti, sappiamo che la preghiera e la spiritualità possono darci la forza di affrontare le difficoltà e di costruire un futuro migliore. Ma la nostra fede non può rimanere confinata alle mura delle Chiese; dobbiamo portarla nella nostra vita quotidiana, compresa la sfera politica e sociale".

Continua la nota: "Cara Reggio Calabria, siamo una città ricca di storia, cultura e tradizioni millenarie, ma dobbiamo ammettere che siamo caduti in un'era di pochezza sociale e politica, in cui gli interessi personali e le lotte di potere hanno preso il sopravvento sul bene comune. Questo non è il destino che vogliamo per la nostra città e per le generazioni future. La politica - secondo la celebre espressione di Paolo VI - è una delle forme più alte e più nobili della carità cristiana".

Aggiunge il presidente di Istituto Nazionale Azzurro: "Tutti noi ci sentiamo parte, a causa della nostra storia personale e comunitaria, di quel Movimento Cattolico, che è stato protagonista della ricostruzione, purtroppo incompiuta, della nostra città, del raggiungimento di un tenore di vita che, pur con tutti i limiti che conosciamo, è invidiabile, se messo a confronto con quello di tanti altre realtà che ci circondano. Soffriamo ma non da oggi di uno sfinimento culturale a tutti i livelli. La dottrina sociale e morale della Chiesa, chiama tutti i cristiani, oggi, sia pure militanti in formazioni partitiche diverse, ad essere uniti non tanto per difendere una posizione confessionale, ma per portare all'intera società reggina la specificità e la fecondità del pensiero e dell'azione dei cattolici".

Continuando la sua riflessione, Festicini spiega: "Di fronte a questa debolezza e fragilità della cultura odierna, noi cristiani ,che apparteniamo, non per i nostri meriti, ma per pura grazia di Dio, ad una storia di fede che si radica in un progetto di Dio che toglie all'intera storia umana ogni sbocco, siamo chiamati ad un soprassalto di coraggio, ossia a vivere e ad offrire la nostra specifica testimonianza di amore, di perdono, di comprensione, di speranza. E siamo anche chiamati a dare il nostro originale contributo allo svolgimento della vita civile, senza annullare o edulcorare i nostri convincimenti".

Tornando alla festa della patrona di Reggio, dice il presidente di Ina:  "Ammirando il volto della nostra Madonna della Consolazione  ho riflettuto che In questa fase storica, il problema principale per tutti coloro che si dichiarano fedeli all'ispirazione cristiana è quello della propria identità, da custodire e da rinnovare. E allora non possiamo non ripercorrere la nostra storia e non rivisitare le nostre radici. Il fulcro di questa identità - continua - è il ruolo centrale e primario della società civile; la funzione susseguente e quindi sussidiaria dello Stato; il valore e i diritti  della persona umana, radice e fine di ogni processo sociale; il ruolo insostituibile delle libere formazioni sociali, famiglia in testa, la scuola, la sanità , i volontari  e la Chiesa".

Parlando della società civile reggina, afferma poi: "Le responsabilità vanno esercitate da parte di tutti, nei livelli e nei ruoli che ciascuno riveste nella vita: in famiglia, nel lavoro e nella professione, nella scuola e nella sanità, nel sindacato e nell’impresa. E’ anche ovvio, a questo punto, che la Chiesa – intesa non riduttivamente come gerarchia, ma come comunità di cristiani, che sono anche e indivisibilmente cittadini di questo mondo– non può disinteressarsi della politica, così come non può disinteressarsi di nessun campo e di nessuna dimensione dell’esistenza umana".

Prosegue la riflessione: "Come cattolici, siamo chiamati a essere testimoni viventi della fede, a mettere in pratica i valori evangelici e a lavorare per il bene di tutti. Dobbiamo esigere dai nostri leader politici che agiscano con integrità, onestà e dedizione verso il servizio pubblico. Invito tutti i cittadini di Reggio Calabria a prendere parte attiva nella vita politica della nostra città, invito tutti ad un impegno condiviso per contestare e correggere la sfiducia che è presente in tanti di noi, di informarsi, e a partecipare alle elezioni sostenendo candidati che incarnino i valori di giustizia, solidarietà e trasparenza. È attraverso la nostra partecipazione che possiamo influenzare il sistema politico e costruire una società più giusta ed equa".

Commenta dunque Lorenzo Festicini: "Questa è la nostra città, il luogo in cui abbiamo radici profonde e in cui le nostre storie si intrecciano. Non dobbiamo permettere che la pochezza politica e sociale ci definisca. Siamo chiamati a essere portatori di speranza, a lavorare insieme per rigenerare la nostra città e a ripristinare la sua bellezza e grandezza.

E definendosi un "cattolico che crede nel futuro e potenziale umano e cristiano di Reggio Calabria", conclude: "Nella festa della Madonna della Consolazione, preghiamo per la nostra città, ma preghiamo anche per la forza e il coraggio di agire. Chiediamo alla Vergine Maria di guidarci lungo il cammino della giustizia, della pace e della riconciliazione".

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