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Lunedì, 20 Maggio 2024
La lettera

Ryanair a Reggio Calabria, l'appello di un viaggiatore: "Basta disfattismo, sfruttiamo l'opportunità"

Un lettore affida a ReggioToday le riflessioni sul modo in cui la città deve cambiare per cogliere questa occasione di sviluppo

Le emozioni e le aspettative dopo l'esordio di Ryanair nell'aeroporto dello Stretto sono espresse da Alessandro Romeo, un lettore che ci invia la sua riflessione parlando nel ruolo di viaggiatore. 

"L’arrivo della compagnia aerea low cost Ryanair a Reggio Calabria - scrive - ha aperto una nuova stagione per la nostra città, tra speranze e perplessità dei residenti. L’importanza sociale e culturale del viaggio non è fortunatamente argomento di discussione, ma per tanto tempo lo è stato la possibilità di farlo: Reggio, città isolata, ha oggi una nuova opportunità di slancio per essere conosciuta nel mondo ed i reggini hanno il vantaggio di poter vivere nuove esperienze di vita facendo base direttamente dalla loro città".

"L’impatto educativo e formativo del viaggio - prosegue - a tal proposito, non solo permetterà la crescita di ognuno di noi, ma soprattutto genererà beneficio sociale alla collettività: apprendere e conoscere le virtù e i difetti di altre realtà, simili o meno alla nostra, stimolerà consapevolezze e nuove idee e migliorerà il nostro senso civico".

Prosegue la lettera: "Mi voglio soffermare su quest’ultimo punto che, ahimè, ritengo fondamentale per superare la superficialità del pensiero comune di noi reggini che, spesso, si è rivelato condanna alla mediocrità. La speranza è che la conoscenza di nuove realtà, urbane e periferiche, possa far scattare l’inizio della fine all’abitudine al peggio: molte prassi e usi a noi comuni non devono più essere accettate. Maturare in noi un senso civico diverso può, e deve, portar in avanti la nostra Reggio".

"L’appello che mi preme fare ai cittadini è: siamo propositivi. Occorre dire basta al disfattismo cronico che continua a primeggiare tra le nostre chiacchiere: 'ma non misuru Milanu', 'chi haiu a viriri a Tirana', 'Marsiglia è lorda', 'a Berlino si mori ru friddu'… Sono considerazioni banali che dovrebbero rimanere nella banalità, ma benché comuni necessitano una riflessione sul nostro approccio al nuovo, allo stimolo, all’opportunità".

"Il sentirsi migliori, 'già arrivati', oltre a non rispettare la realtà, non aiuta lo sviluppo cittadino. Ad oggi, purtroppo, l’oggettività dei fatti ci condanna agli ultimi posti in termini di attrattività (e le classifiche nazionali ne sono un chiaro indice), non siamo concorrenziali neanche rispetto ad altre realtà anche a noi più prossime. A tal proposito, è necessario scrollarci di dosso le velleità della mediocrità e, con umiltà, accettare la realtà dei fatti e crescere individualmente, in modo da poter essere finalmente società".

"La scarsità dei mezzi a disposizione che la società ci offre per poter migliorare, se pur in parte vera, non deve essere una giustificazione. Oggi abbiamo un nuovo strumento per sollevarci, e ci è caduto improvvisamente 'dal cielo'. Sfruttiamolo". 

Conclude Romeo: "Lascio a voi, a noi, questa breve riflessione nella speranza che possa essere colta nella genuinità dei suoi termini e del suo contenuto, mettendo un punto finale con un aforisma di Oscar Wilde: Il viaggio migliora la mente in modo meraviglioso ed elimina i nostri pregiudizi".

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