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Cronaca Centro

Precari della sanità e licenziamenti: la solidarietà di Potere al Popolo Reggio Calabria

Il movimento reggino interviene sul mancato rinnovo dei contratti per infermieri e operatori socio sanitari del Gom: "Saremo al loro fianco per difendere il posto di lavoro"

La cronaca regionale degli ultimi mesi ha visto una serie di proteste da parte di lavoratori precari della sanità, infermieri, operatori socio sanitari, e anche medici, in seguito alla decisione di non prorogare i loro contratti. In questi giorni arriva la notizia di altri 55 infermieri e 15 Oss che hanno ricevuto il benservito dal Gom di Reggio Calabria.

"Figure fondamentali - afferma Potere al Popolo Reggio Calabria - per tamponare la cronica mancanza di personale delle strutture sanitarie calabresi, con reparti troppo spesso in sofferenza con in servizio solo metà del fabbisogno reale di operatori sanitari; figure assunte con contratti a tempo determinato a causa del blocco delle assunzioni dovuto al commissariamento e al piano di rientro, e delle quali c'è ancora assolutamente bisogno".

"Stiamo parlando di personale già formato, - si legge ancora nella nota del movimento - che ha già lavorato nei reparti e la cui sostituzione non è questione puramente burocratica ma necessita di un tempo di ambientamento che oggi come calabresi, come persone bisognose di prestazioni sanitarie, non possiamo sostenere.

In questi mesi alle giuste rivendicazioni dei precari si è provato a contrapporre le ragioni degli idonei, di chi ha effettuato un concorso pubblico e spera nello scorrimento della graduatoria. Noi ribadiamo a gran voce che questo è un falso problema: si stima un bisogno di mille medici e 4mila paramedici nella sanità calabrese! Questa è la vera illegalità!"

Stabilizzazione dei precari e scorrimento delle graduatorie, secondo Potere al Popolo "non sono operazioni in contrasto l'una con l'altra, ma necessità urgenti per provare a dare risposte ai cittadini calabresi bisognosi di cure, i quali non sembrano interessare ai vari commissari e burocrati della sanità".

Il movimento reggino esprime la solidarietà a coloro che hanno ricevuto la comunicazione di fine rapporto: "Saremo al loro fianco nelle iniziative che vorranno portare avanti per difendere il loro posto di lavoro, che significa difendere la sanità calabrese".
 

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