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L'iniziativa

Al liceo "Alessandro Volta" una giornata dedicata alla lingua greca

All'incontro era presente Arturo Bizzarro Coutsogeorgou, console onorario della Grecia in Italia

“La lingua greca, l’invenzione che cambiò il mondo. Per sempre”, questo il titolo del convegno di studi promosso dal liceo scientifico "Alessandro Volta" di Reggio Calabria col patrocinio morale del Comune di Reggio Calabria e dell’Ambasciata di Grecia a Roma, rappresentata da Arturo Bizzarro Coutsogeorgou, console onorario della Grecia in Italia.

Ospiti dell’incontro moderato da Vasiliki Vourda, direttore responsabile presso il centro Ellinomatheia di Reggio Calabria, svoltosi nei locali dell’aula “Socrates” dell’istituto, sono stati, Marco Galdi, docente presso l’università degli studi di Salerno e presidente della società Filoellenica Italiana che ha presentato una relazione sul tema “I greci un popolo straordinario” un excursus coinvolgente, un viaggio nella storia di un popolo dalla radici antiche; Eleni Anastasiadou, Phd in medicina sperimentale presso l’università La Sapienza di Roma, che ha relazionato sull’ “importanza della lingua greca nelle scienze biomediche”.

Ai saluti introduttivi del dirigente dell’Istituto, Maria Rosa Monterosso che ha voluto evidenziare la valenza del percorso di valorizzazione della lingua greca, intrapreso dal "Volta" attraverso un corso riservato ai ragazzi delle classi terze e quarte, ha fatto seguito l’intervento di Domenico Chirico, direttore dei servizi generali e amministrativi dell’istituto e il saluto istituzionale di Lucia Nucera, assessore con delega alle minoranze linguistiche in rappresentanza del Comune di Reggio Calabria. A tirare le fila di un incontro ricco di contenuti e di tanti spunti su cui potranno riflettere tutti i presenti ed in particolar modo  soprattutto la rappresentanza di studenti presenti in sala, è stata Anna Maria Borrello, docente di materie letterarie del liceo Alessandro Volta.

Conclusioni affidate a lei, con una relazione sul tema “Memoria e identità: alle origini dei luoghi dell’anima e delle emozioni”. Un intervento conclusivo, quello della Borrello, giusto corollario ad un incontro che ha spaziato dalla storia antica alla contemporaneità, in un continuum che, in terra di Calabria e in area metropolitana di Reggio Calabria, si rintraccia non solo in un idioma che ha resistito ai secoli, ma anche e soprattutto in usi, costumi e tradizioni che si perpetuano, scandendo i tratti greci della nostra gente. “Un viaggio interiore” quello di Anna Maria Borrello, un compendio di esperienze sublimato nero su bianco e offerto ai ragazzi, in ossequio ad un ruolo, quello di formatori, che dalla scuola si trasferisce nella quotidianità.   

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