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Una piantagione di canapa (foto archivio)

Una piantagione di canapa (foto archivio)

Da pastore a "coltivatore" di marijuana, arrestato 30enne e sequestrata piantagione

La piantagione è stata scovata dai carabinieri di Cinquefrondi e dai cacciatori di Calabria sull’altopiano della Limina. Il giovane è stato ristretto ai domiciliari fino al giudizio di convalida dell’autorità giudiziaria

Pastore si trasforma in coltivatore di marijuana e finisce nei guai. Rocco Tigani, 30enne, di Cinquefrondi, è stato arrestato, in flagranza, per il reato di coltivazione di sostanza stupefacente, dai carabinieri  durante i rastrellamenti delle aree aspromontane e boschive.

Dopo le mille piante distrutte qualche settimana fa, i militari della compagnia di Taurianova hanno così scovato e sequestrato un’altra piantagione di canapa indiana sull’altopiano della Limina.

I fatti

I carabinieri della stazione di Cinquefrondi, insieme ai Cacciatori di Calabria, dopo aver individuato una piantagione nell' impervia area boschiva, hanno iniziato un prolungato servizio di osservazione, fino a cogliere il giovane, impegnato a curare le piante con specifici prodotti per la crescita. 

"La piantagione - spiegano dal Comando provinciale dell'Arma - era stata strategicamente realizzata ad una altezza di circa 800 metri, all’interno di una piazzola occultata da alti rovi e circondata da alberi, in modo da
renderla non visibile dall’alto e difficilmente raggiungibile da terra. Per entrare nella piantagione l’uomo aveva realizzato anche un artigianale cunicolo tra i rovi di oltre 50 metri".

Oltre 100 piante di canapa indiana, una parte delle quali di oltre 2,5 metri di altezza, altamente produttive, avrebbero potuto produrre un notevole quantitativo di marijuana, con ingenti guadagni nella vendita al dettaglio.

Le piante sono state sequestrate e catalogate, anche con l’ausilio di personale della stazione Parco CC forestale di Mammola. Il 30enne è stato ristretto ai domiciliari fino al giudizio di convalida dell’autorità giudiziaria.

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