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Domenica, 23 Giugno 2024

VIDEO| 'Ndrangheta, ecco come la Guardia di finanza ha stretto il cerchio attorno al narcotrafficante

Per diversi mesi i militari delle fiamme gialle, per chiudere l'operazione Levante, hanno seguito le tracce di Bartolo Bruzzaniti tra l’Africa ed il Medio Oriente

Un anno di ricerche, un anno a spulciare immagini e verificare informazioni ma, alla fine, i militari del Gico della Guardia di finanza sono riusciti a stringere le manette ai polsi di Bartolo Bruzzaniti e chiudere il cerchio delll'operazione "Levante".

Bartolo Bruzzaniti è considerato uno dei boss del traffico di droga lombardo: è legato alle famiglie di ‘ndrangheta di Africo. Bruzzaniti, per gli investigatori, avrebbe anche finanziato la lunga latitanza del padrino Rocco Morabito in Sud America.

Una “carriera” criminale iniziata quando ancora non era maggiorenne, perseguita prima nel torinese, poi a Milano e infine in Costa d’Avorio, nuovo punto di convergenza dei traffici di coca tra il sud America e l’Europa.

Bollato dalla Distrettuale antimafia di Milano come uno dei narcos più influenti nel capoluogo lombardo, Bartolo Bruzzaniti avrebbe negli anni tessuto una fitta rete di affari che lo ha portato a stringere contatti con alcuni dei broker più importanti del panorama criminale legato al narcotraffico.

Il rintraccio di Bartolo Bruzzaniti, dopo averne seguito per mesi le tracce tra l’Africa ed il Medio Oriente, ha avuto il suo epilogo in un noto ristorante di Jounieh, luogo in cui è stato sorpreso e catturato, mentre era seduto in un ristorante.

"L'operazione Levante - spiegano gli investigatori - testimonia la costante ed efficace azione della Guardia di finanza e della Direzione distrettuale antimafia nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, anche posto in essere, attesa la portata transnazionale del fenomeno, con la sinergica cooperazione dei principali organismi nazionali ed internazionali preposti al contrasto di tale crimine".

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