Domenica, 14 Luglio 2024
L'inchiesta / Locri

Ospedale di Locri, falsi certificati medici per evitare udienze e non solo: i nomi degli indagati

Operazione "Sua sanità" del comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria per presunti casi di corruzione nella sanità. L'ospedale di Locri sotto la lente di ingrandimento dell'inchiesta, coordinata dalla procura di Locri

Ospedale di Locri nella bufera. I finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito, questa mattina, un provvedimento per presunti casi di corruzione nella sanità.

Il gip Federico Casciola, su richiesta della procura di Locri, diretta da Giuseppe Casciaro, nell'ambito dell'operazione "Sua Sanità" ha disposto il carcere per un dirigente medico in servizio nel locale ospedale, i domiciliari per un primario, l'obbligo di firma per altri 3 indagati, tra cui due avvocati, e l'interdizione dall'esercizio della professione nei confronti di 5 medici e un avvocato, per 12 mesi. Complessivamente gli indagati sono 90, tra i quali figurano medici, avvocati, tecnici di laboratorio e altri pubblici ufficiali. Per tutti le accuse sono di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e falsità ideologica del pubblico ufficiale in atti pubblici. 

I fatti sarebbero stati commessi a Locri e in altri comuni della provincia di Reggio Calabria nel periodo compreso tra il 2021 ed il 2022. Secondo quanto emerso dalle indagini delle fiamme gialle, il rilascio da parte di alcuni indagati di certificazioni sanitarie attestanti diagnosi non corrispondenti alla realtà sarebbe avvenuto dietro la pattuizione di somme di denaro o di altre utilità.

Undici misure cautelari: i nomi

In carcere e ai domiciliari

E' stato condotto in carcere Filippo Lascala, 62 anni, psichiatra, dirigente medico dell'ospedale di Locri e anche dell'Asp di Reggio Calabria. Ai domiciliari è finito invece Antonio Bombara, 64 anni, primario del reparto di psichiatria dell'ospedale di Locri 

Obbligo di firma e interdizione della professione medica e forense

Disposto l'obbligo di firma per Marco Zucco, 34 anni, Francesco Surace, 55 anni, e Paola Larone, 57 anni. Quest’ultima è la moglie di Lascala. 

Sono stati interdetti per 12 mesi dall’esercizio della professione medica Raffaele Antonio Argirò, 56 anni, responsabile del reparto di medicina fisica e riabilitazione dell’ospedale di Locri, Patrizia Panetta, 59 anni, dipendente del laboratorio analisi del nosocomio, Guido Zavettieri, 63 anni, responsabile del reparto di ortopedia, Santo Gratteri, 62 anni, medico del reparto di medicina generale, e Maria Erminia Pascale, 63 anni, psicologo. L’interdizione dalla professione forense, infine, è stata disposta per l’avvocato Antonio Sotira, di 43 anni.

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