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Giovedì, 1 Dicembre 2022
La nomina

Festicini riconfermato alla guida dell'Istituto Nazionale Azzurro

Nella serata di giovedì scorso tutti i componenti dell'Ina hanno dato piena fiducia all’uscente numero uno dell'Istituto

Lorenzo Festicini è stato rieletto alla carica di presidente dell'stituto Nazionale Azzurro che lo dirigerà per i prossimi cinque anni. Nella serata di giovedì scorso tutti i membri Ina, in una riunione, hanno dato piena fiducia all’uscente presidente Lorenzo Festicini.

"C'è un punto di grandezza in ognuno di noi, - si legge in una nota - un punto quasi impercettibile, dove si diventa piccoli piccoli, dove le nostre quotidiane azioni assumono un senso di dovere. È la grandezza dello spirito quel punto, e scaturisce dal più profondo dei nostri cuori: colori e dinamicità di una esistenza volta al prossimo.

E allora, quando si raggiunge quel punto, si decide di vivere per e in mezzo alla gente, un pò come svolgendo l'incarico che Gesù assegnò agli apostoli dopo la sua resurrezione. E si prova dolore, lo stesso dolore di chi sta male, di chi soffre, di chi ha bisogno. Sono, di fatto, questi scorci di esistenza, incrociati al senso del dovere, che delineano la grandezza e che forgiano il carattere di quelle anime, appunto, che decidono di spendere i propri giorni in virtù dell'amore".

Un concetto ben chiaro a Lorenzo Festicini, presidente dell'Istituto Nazionale Azzurro, un concetto che lui è riuscito, col tempo, a fare il suo principale principio di vita.

"Desidero ancora ringraziare tutte le persone afferenti all’Ina, attuali e passate, - ha affermato il neo presidente - il cui lavoro, amicizia e professionalità ha costituito nel suo complesso la garanzia degli obiettivi che ci siamo proposti e a cui siamo giunti in questi anni. Ogni membro Ina è un grande valore aggiunto per il nostro Istituto. Gli eminentissimi cardinali, gli ecc.mi arcivescovi e vescovi e la presenza, fondamentale e indispensabile dei nostri sacerdoti, i numerosi gemellaggi umanitari ma soprattutto spirituali come Betlemme, Tirana Pietrelcina ecc., sono testimoni eloquenti di dove siamo potuti giungere con l’auto di Dio".

"Guardando indietro, - ha poi concluso Festicini - noto quanti cambiamenti siano stati necessari, ma guardando al
futuro vedo quanto lavoro rimane da fare per raggiungere obiettivi così ambiziosi come quelli tracciati, ma sono fiducioso che con questo spirito nel prossimo quinquennio troveremo soluzioni alle sfide che si presenteranno".

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