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La curiosità

Il selfie con il personaggio si paga extra: Argentero porta a Reggio Calabria il Meet&Greet

E' una pratica ormai diffusa tra gli artisti ma l'affascinante attore di scena al Cilea è costato caro a un gruppo di ammiratrici reggine

Se vuoi un selfie con il tuo artista preferito, anche se sei uno degli spettatori paganti del suo spettacolo, devi mettere ulteriormente mano al portafoglio e comprare l’agognata attenzione della star. Si chiama Meet&Greet ed è la formula adottata da molti personaggi dello spettacolo per calmierare l’assalto dei fan dietro le quinte: a Reggio Calabria l’ha inaugurata Luca Argentero, protagonista al teatro Cilea di ‘E’ questa la vita che sognavo da bambino?’ di Edoardo Leo.

L’affascinante attore della serie Rai ‘Doc’ ha indubbiamente tante ammiratrici per le quali una foto insieme a lui è un autentico oggetto del desiderio, ma in questa occasione hanno ricevuto una doccia fredda (o meglio salata). La produzione dello spettacolo ha infatti deciso di trasformare la tradizionale coda di autografi e foto in un servizio a pagamento.

Il Meet&Greet (cioè ‘incontro e saluto’) del bel Luca è costato 100 euro, spese a Reggio da quindici persone. “E’ la prima volta che ci capita – spiega Peppe Piromalli, organizzatore della rassegna teatrale del Cilea con Officina dell’arte – e quest’anno non abbiamo altri artisti in cartellone che lo prevedono, ma si tratta di un sistema ormai molto diffuso che si ritrova nella maggioranza delle produzioni. Non esprimo giudizi perché comunque non dipende da noi, ma non è un fatto negativo. Serve ad evitare la ressa che si crea dopo gli spettacoli… spesso la gente esagera, e in questo modo è tutto regolato e siamo sicuri che non accada nulla di strano”.

Un po’ come i parcheggi a pagamento anti invasione barbarica nelle grandi città turistiche, il Meet&Greet non è però l’equivalente del selfie da combattimento con il divo di turno, trofeo rubato tra la folla (e anche per questo divertente). Si tratta di un vero e proprio extra personalizzato a beneficio del mini pubblico che lo ha comprato, e Piromalli ci spiega come funziona: “Nel caso di Luca Argentero, è stato organizzato un evento con accesso alle prove e poi l’artista si è intrattenuto con queste persone, scendendo a sedersi vicino a loro… il tutto è durato quasi un’ora”.

A garantirsi quest’esperienza sono state donne di età variabile dai diciotto anni agli ‘anta’, accomunate sicuramente dalla possibilità di affrontare la doppia spesa di spettacolo e intrattenimento con l’attore. Il secondo, tra l’altro, molto più costoso del primo, che invece rappresenta la vera performance artistica. Non è eccessivo? “Sulla cifra si può discutere se sia troppo alta ma chi sceglie di pagare evidentemente può farlo e pensa che valga la spesa – continua Piromalli - poi qui parliamo di un attore molto noto e seguito… ce ne sono altri che non hanno il suo profilo artistico, anzi forse non sono affatto artisti… e costano molto di più”.

Per il direttore artistico di Officina dell’arte, il Meet&Greet non è il male assoluto: “Dal mio punto di vista, mette al riparo noi da episodi spiacevoli a cui purtroppo si va incontro quando ci sono fan non molto tranquilli. Che piaccia o no, è questa la tendenza che sta prendendo piede e sono certo che già l’anno prossimo avremo altri artisti che utilizzeranno questo pacchetto”.

E chi non può permetterselo e magari ha già risparmiato per assistere allo spettacolo teatrale? E’ una domanda che lasciamo aperta, con un po’ di amarezza. Diventerà forse una nostalgia da boomer, ma il momento più bello di una serata di teatro è sempre stato l’avventuroso tentativo di farsi riservare un sorriso, una stretta di mano o un abbraccio con l’artista preferito. Un gesto di affetto e gratitudine verso il proprio pubblico, tra cui anche giovanissimi ammiratori che si sono presi una cotta o sognano di diventare come quella star. Spontaneo, senza cartellino del prezzo.

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