Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Un bus scoperto per la discesa: la Patrona torna dal suo popolo

Domani non ci sarà la tradizionale processione ma l'attesa è grande per l'arrivo al Duomo

C'è grande attesa per l'arrivo in Cattadrale della Sacra effige della Madonna della Consolazione. Il sentire del popolo reggino è forte e il legame con la Patrona si rinsalda di anno in anno. “Cu terremoti, cu guerra e cu paci sta festa si fici e sta festa si faci”  cantava il poeta  Ciccio Errigo  indicando come l'evento più importante della cultura reggina non poteva in alcun caso cessare di essere celebrato e così anche adesso in tempo di pandemia questa festa si fa, certo senza eventi civili e senza la processione ma la Madonna entrerà in Duomo e lì sarà, piano piano, salutata dai reggini.

E' il secondo anno, ormai, che a causa del Covid non si può svolgere la tradizionale processione, lasciando la città e il suo popolo privi di un momento aggregativo e identitario forte. Perché la processione dall'Eremo al Duomo, passando per le vie della città, è di una straordinaria forza, bellezza, di rito collettivo che va, anche, oltre la fede. E' il legame ancestrale tra il popolo e la fede, tra il rito e l'identità e adesso di questo si sente la mancanza.

Lo scorso anno il Quadro fu trasferito di notte, cercando appunto di evitare che i fedeli potessero partecipare. Adesso probabilmente verrà trasferito sabato mattina su un pullman turistico scoperto così da essere visto dai fedeli. Si aspetta il parere delle autorità per capire come procedere.

Ma una cosa è certa domani mattina la Madonna riabbraccerà il suo popolo!

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