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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca Centro

Madonna della Consolazione, inizia il restauro della Vara: cantiere a Palazzo Campanella

Il finanziamento dell’opera, 120 mila euro, è regolato da una convenzione tra la Regione Calabria e il Segretariato regionale del ministero per i beni e le attività culturali

Il prossimo settembre, durante la grande discesa, la Vara della Madonna della Consolazione, risplenderà in tutta la sua bellezza. Il Segretariato regionale del ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Calabria ha avviato la procedura prevista dalla normativa di settore per favorire la partecipazione e la consultazione del maggior numero di operatori economici, per l’affidamento dei lavori di restauro conservativo della struttura della Vara e degli elementi decorativi del quadro della Madonna della Consolazione.

La festa legata al culto della Patrona della città è entrata nella storia religiosa e civile di Reggio Calabria e ha dato origine, spiega il segretariato "a manifestazioni religiose e popolari che fanno parte ormai del patrimonio culturale del popolo reggino. La Vara ed il suo quadro sono quindi un bene etnoantropologico da conservare, in quanto rivestono un interesse particolarmente importante come testimonianza dell'identità e della storia delle istituzioni collettive e religiose del territorio reggino". 

Le dimensioni della Vara

La monumentale Vara è una macchina processionale composta da una struttura metallica, disposta per il trasporto a spalla per mezzo di "stanghe" di legno, su cui poggia una cornice d’argento, che accoglie il cinquecentesco dipinto di Nicolò Andrea Capriolo. E' decorata da altorilievi ed ex voto risalenti al XVIII secolo. Misura circa 6 metri in altezza, 2,5 metri in larghezza e 1,5 metri in profondità.  È composta da una struttura portante metallica e da sontuose lavorazioni artistiche, costituite da cornici e modanature rivestite da lamine in argento sbalzate, bulinate, cesellate. La base è arricchita da un candeliere a sette bracci digradanti, mentre la sommità accoglie lo stemma di San Giorgio ed una corona in argento.

Cantiere di restauro aperto

Per offrire ai visitatori, ai reggini, la possibilità  di assistere alle operazioni di restauro, come avvenne per i Bronzi di Riace, sarà allestito nella sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria un "cantiere di restauro aperto".  Il trasporto della Vara, priva del quadro, all'interno di Palazzo Campanella sarà curato dall'Associazione dei portatori. 

"La soluzione di allestire il cantiere di restauro all’interno di Palazzo Campanella - spiega ancora il Segretariato regionale del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo per la Calabria -  eviterà il trasporto fuori dalla città e i ripetuti smontaggi e rimontaggi, operazioni da sconsigliare per le centinaia di viti e rivetti che assemblano l’intero complesso meccanismo".

Gli interventi di restauro

Dal punto di vista conservativo la Vara, pregevole opera di argenteria messinese, presenta lacune delle lamine metalliche ed è in un pessimo stato di conservazione, dovuto principalmente alla natura dei materiali che lo costituiscono, particolarmente sensibili alle condizioni microclimatiche, aggravate dall’azione di agenti aggressivi e da manutenzioni che hanno contribuito, attraverso puliture con prodotti non idonei, a innescare processi di corrosione. 

Tutte le superfici in argento e rame dorato ed in ottone sono coperte da polveri grasse, depositi superficiali, nonché gocce di cera di candele, sostanze in parte inglobate e rese compatte da protettivi superficiali applicati durante precedenti interventi manutentivi. La lucentezza delle lamine in argento è offuscata da un pesante strato di solfuro d’argento. Non sono pertanto più apprezzabili le lavorazioni superficiali realizzati dagli argentieri, con il sapiente uso di martellinature e cesellature, che trattarono le superfici, lucide e brillanti, satinate e vibranti, leggermente opache, accanto a zone in ombra lasciate quasi grezze. L’apparato decorativo inoltre, a causa delle vibrazioni e sollecitazioni causate dalle cadenzate processioni alla quale la Vara è sottoposta, presenta numerose lesioni delle lamine.

I fondi per il restauro

Il finanziamento dell’opera è regolato da una convenzione tra la Regione Calabria e il Segretariato regionale del ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Calabria nell’ambito del "Progetto per la tutela e la valorizzazione dei grandi attrattori religiosi e degli edifici di pregio" per un importo di 120 mila euro, Fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 – Patto per lo sviluppo della Regione Calabria.

Per leggere l’avviso pubblico della manifestazione d’interesse consultare il sito del MiBACT 

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