Giovedì, 18 Luglio 2024
Finanza etica

Quando il microcredito ti salva la vita, Mag Calabrie: "Copriamo le spese mediche dei malati oncologici"

Spiega Gianni Votano: "Prestiti senza le garanzie chieste dalle banche". Ecco cosa fa la cooperativa sociale e come accedere al credito

Capita a volte di attraversare momenti di fatica economica, di non riuscire ad accedere al credito e di essere però in condizioni di emergenza, come quella sanitaria. Un malato oncologico, spesso, si ritrova infatti a dover affrontare spese per interventi fuori regione o non disponibili presso il servizio sanitario, ecco allora che può ricorrere al microcredito. 

Un prestito offerto dalla Mag delle Calabrie che è unico nel suo genere, in quanto non si basa su requisiti economici, documenti particolari o garanzie tradizionali.

"Partiamo dall'ascolto della persona, - spiega Gianni Votano, uno dei referenti e soci attivi della cooperativa sociale Mag delle Calabrie - dai suoi bisogni ed evitiamo anche che chi è in difficoltà finisca nelle mani degli usurai. Offriamo una soluzione ai loro problemi attraverso il microcredito, massimo cinquemila euro,  a persone e famiglie con difficoltà di accesso al credito". 

Non solo aiuto per le spese sanitarie, però, la Mag della Calabrie offre prestiti anche per le spese di ristrutturazione casa, spese di affitto, spese tributarie, e per le rate dei mutui.

"La Mag è una comunità di autogestione del denaro - continua Votano -  dove persone sensibili sottoscrivono quote del capitale sociale che viene utilizzato per effettuare microcrediti. Il tasso di interesse è 4%, non ci sono spese di istruttoria. Con l'interesse riusciamo a coprire una parte delle spese di gestione. È un sistema di mutualismo finanziario pratico ed efficace, utilissimo in un territorio dove la difficoltà di accesso al credito è bassa, e il ricorso all'usura è molto diffuso. Un buon numero di prestiti è dedicato alle coperture di spese dirette o indirette attinenti a cure mediche oncologiche e cardiache.

L'intenzione di lungo periodo è creare un sistema di protezione sociale autogestito dal basso dove le comunità sono protagoniste che sia complementare a quello statale e privato. Quando il welfare pubblico non funziona per motivi di budget ecco che le comunità autorganizzate possono sopperire le necessità di cura sanitaria, come fa Ace di Lino Caserta  o l'esigenza di affrontare una spesa medica come fa la Mag delle Calabrie. Ma queste realtà che appartengono a tutti i calabresi di buona volontà devono essere sostenute e conosciute".

"Le nostre 'garanzie' sono quelle umane e relazionali, di conoscenza reciproca. Riceviamo la richiesta di un progetto da realizzare, - afferma Votano - lo valutiamo nell'assemblea dei soci, conosciamo la persona e poi decidiamo se approvare oppure no il finanziamento. Il capitale raccolto tramite i soci, che possono versare dai 25 euro in su, lo teniamo nel fondo della Mag, come da normative nazionali. Ma siamo noi a raccogliere le richieste i decidere se approvare il prestito”.

La comunità di autogestione del denaro

Le mutue di autogestione arrivano dove le banche, a causa di regolamenti rigidi e accordi interbancari, non arrivano. Ne sono un esempio gli interventi rivolti alle persone segnalate nelle centrali rischi che, non riuscendo a pagare rate di mutuo o di prestiti a causa della crisi economica, sono classificati “cattivi pagatori” ed esclusi dal circuito finanziario.

In Calabria la fascia di persone escluse dal sistema finanziario perché “non bancabili” sta aumentando a livello esponenziale e ciò, a nostro parere, rappresenta una delle cause per cui ben tre province (Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria) della nostra regione sono tra le prime nella classifica delle province italiane a maggiore diffusione del fenomeno dell’usura.

Si tratta di un circolo vizioso: tante persone non riescono a far fronte ai propri debiti, vengono segnalate nelle varie banche dati e non possono venire più aiutate dagli organismi finanziari tradizionali. Queste persone di fatto risultano più vulnerabili e, spesso, non hanno altra scelta che rivolgersi a forme di finanziamento illegali.

La solidarietà dei soci

Il capitale raccolto tramite i soci, che possono versare dai 25 euro in su, viene mantenuto nel fondo della Mag, come previsto dalle normative nazionali. È l’assemblea dei soci che raccoglie le richieste e decide se approvare i prestiti. Questo modello di finanziamento si basa sulla solidarietà e il supporto reciproco, rappresentando una risorsa preziosa per la comunità calabrese.

Le realtà come la Mag delle Calabrie, sostenute e conosciute da tutte le persone di buona volontà, dimostrano come la solidarietà possa trasformare le comunità, offrendo opportunità e supporto a chi ne ha più bisogno. La Mag delle Calabrie, presieduta da Giuseppe Gangemi,  non solo fornisce un aiuto economico, ma costruisce anche una rete di supporto umano, promuovendo la dignità e il riconoscimento reciproco.

I dati 

"Al 31 gennaio 2023 vi sono stati 41 beneficiari di microcredito. Dal 2019 i prestiti complessivi erogati - specifica Votano - sono 41, per un ammontare in euro di 135.610,00 euro. Nel 2023 sono stati erogati 9 prestiti per un totale di 25.200,00 euro.

Nell’ambito dell’attività di microcredito sono coinvolti i soci volontari che si occupano delle istruttorie, delle valutazioni economico-sociali e dei monitoraggi. In ottemperanza al principio mutualistico i soci possono essere anche fruitori e richiedere il microcredito a condizioni favorevoli e/o usufruire delle attività di consulenza e accompagnamento al bilancio familiare.

Educazione finanziaria: un pilastro fondamentale

Molto importante è l’attività di alfabetizzazione ed educazione finanziaria. Nel 2023 nell’ambito del progetto “Jardin. Hub di comunità per l’innovazione sociale e culturale” (Pon Città metropolitana 2014-2020 – Reggio resiliente) in partenariato con Mana Chuma Teatro, sono state svolte attività educative nei confronti degli studenti delle scuole superiori. Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo di soci volontari e lavoratori.

Il Fondo Tommaso Marino

Il progetto della Mag, partito nel dicembre del 2017, è stato anche il sogno di uno dei soci fondatori, scomparso nel 2021, Tommaso Marino. Adesso, proprio in sua memoria è stato attivato un fondo. 

"La Mag, in collaborazione con Banca Etica, - racconta Votano - Comunità Progetto Sud, Consorzio Macramè, Fondazione Arca di Noè e Fondazione Horcynus Orca - ha promosso un progetto di microcredito sociale dedicato agli operatori del terzo settore. È stato così costituto il fondo".

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