Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Accusata di maltrattamenti a scuola, la Cassazione reintegra la maestra sospesa

L'insegnante era rimasta coinvolta in un'indagine della guardia di finanza, era accusato di aver maltrattato i bambini della sua classe presso l'stituto comprensivo Bova-Condofuri-Palizzi

Un frame ripreso dalle telecamere della Guardi di finanza

La Corte di cassazione, con sentenza numero 307/2020, ha annullato senza rinvio la misura interdittiva della sospensione dal servizio emessa a carico dell’insegnante Enza Lucia Donata Cavallaro, in forze dell’Istituto comprensivo Bova-Condofuri-Palizzi. Ha trovato così pieno accoglimento la tesi difensiva proposta dai difensori dell’indagata, Antonio Mazzone del Foro di Locri e Domenico Vadalà del Foro di Reggio Calabria. 

La vicenda giudiziaria

La vicenda traeva origine da un’indagine svolta dalla Guardia di finanza di Melito Porto Salvo presso la scuola primaria di Palizzi Marina che aveva suscitato un rilevante clamore mediatico sulla stampa locale, nazionale e online.

L'ordinanza del 9 settembre

In particolare, con l’ordinanza cautelare del 9 settembre 2019, il Gip presso il Tribunale di Locri, Sergio Malgeri, accogliendo la richiesta della locale Procura, aveva disposto a carico dell’insegnante la sospensione dell'esercizio del pubblico servizio di insegnante della scuola primaria per il periodo di 12 mesi, interdicendole, per il medesimo periodo, tutte le attività ad esso inerenti.

Il reintegro

"La Suprema Corte, all’esito della Camera di Consiglio del 4 marzo ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato, caducando così l’originaria misura interdittiva emessa a carico dell’insegnante Cavallaro che ora dovrà essere riammessa in servizio".

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