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Domenica, 27 Novembre 2022
La protesta / Centro / Piazza Italia

Carovita, Usb invita i reggini a ricorsi contro la speculazione

Mobilitazione del sindacato in piazza Italia per reagire all'aumento ingiustificato delle bollette, mentre in città arrivano i primi distacchi delle utenze

Rassegnazione, sfiducia, impotenza. Lo stato d'animo dei reggini è demoralizzato ma "non serve continuare con questo atteggiamento passivo, ora bisogna fare chiasso e farci sentire", ha detto Giuseppe Marra mentre accanto alle bandiere dell'Unione Sindacale di Base campeggiava uno striscione con il monito ad abbassare le armi e alzare i salari. A piazza Italia il sindacato della sezione reggina ha promosso stasera una mobilitazione contro la drammatica crisi delle bollette, ma molti non hanno partecipato perché rassegnati e convinti che protestare sia inutile. "Dall'altra parte abbiamo multinazionali potentissime, cosa possiamo fare noi contro di loro?", è la conclusione a cui sono giunti alcuni dei presenti.

"Possiamo reagire soltanto tutelandoci - ha proseguito Marra, rappresentante cittadino di Usb -  e adesso porteremo avanti la formazione di un comitato di autodifesa dei cittadini, che possa coinvolgere, insieme ai gruppo organizzati, soprattutto la gente comune e i singoli". Per l'Usb provinciale c'era anche il dirigente regionale Aurelio Monti, che ha aggiunto: "Per Reggio è arrivato il momento di smettere di essere una città dormiente, perché la situazione è gravissima e non ci dicano che è colpa della guerra, questa è una evidente speculazione per far arricchire i ricchi e peggiorare la condizione dei poveri. Reggio deve svegliarsi!"

Le famiglie sono alle corde e l'impossibilità di sostenere il costo della vita dovrebbe trovare una risposta nel sostegno dello Stato. Ma così non è stato finora. Marra spiega che "molti distacchi delle utenze sono già iniziati e nei prossimi mesi andremo verso una situazione generalizzata, che si farà sentire pesantemente anche in una città come la nostra, dove purtroppo siamo abituati a fronteggiare difficoltà del genere. Ma questi aumenti ingiustificati sono inaccettabili".

In mattinata Usb ha curato anche un'attività di volantinaggio per lanciare il progetto di comitato di autodifesa (che, spiega ancora Marra, si occuperà iniziative anche di carattere legale contro gli aumenti delle bollette) e informare sulla campagna nazionale del sindacato per i reclami che i cittadini possono avanzare contro i rincari in bolletta, e che si collega all’esposto presentato da Usb il 3 ottobre scorso in tutte le procure italiane, in cui viene contestato il reato di truffa e aggiotaggio per le compagnie fornitrici di luce e gas, e il mancato controllo da parte degli organismi di vigilanza. Le odierne iniziative del movimento sindacale hanno registrato l'adesione del coordinamento cittadino di Unione Popolare, secondo "questa lotta riguarda l’intera popolazione reggina ed italiana".

Chi è intervenuto in piazza Italia ha ribadito come questa crisi non sia stata dannosa per tutti, poiché ha aumentato in modo consistente gli introiti delle multinazionali, ringraziando Usb di aver manifestato il dissenso laddove la politica vorrebbe criminalizzarlo. La testimonianza dello studente Emiliano Barbagallo è diretta, e non lascia spazio a incertezze. "Per poter studiare - ha detto - abbiamo rinunciato a tante cose e molti di noi lavorano proprio per poterselo permettere. A questo punto però qualcuno ci sta preannunciando che dovremo scegliere tra lo studio e il pagamento delle bollette, e temo che molti in vista dell'inverno saranno costretti a scegliere il secondo".

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