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Il manifesto "incriminato"

Il manifesto "incriminato"

Manifesti di "Pro Vita", Falcomatà ne chiede la rimozione: "Li reputo lesivi della libertà"

Il primo cittadino si dice anche pronto alla battaglia legale: "Sarò contento di spiegare a un giudice perché quel messaggio è violento"

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha chiesto di far rimuovere i manifesti affissi per le vie cittadine che rilanciano il messaggio di una campagna di “Pro vita” sull’aborto.

“Ho chiesto - scrive il primo cittadino di Reggio Calabria sui social - di far rimuovere questi manifesti perché lì reputo lesivi della libertà personale di un individuo. Mi avevano risposto che non si può fare perché non ci sarebbe nessun messaggio violento scritto. E invece si”.

Per Giuseppe Falcomatà quella ricordata dai manifesti: “È una violenza impedire a una persona di scegliere, in modo consapevole e responsabile, nel rispetto della legge. È una violenza non consentire a una persona di avere un’altra idea, un’altra opinione, un altro punto di vista. È una violenza ancora maggiore esporre questi manifesti vicino le scuole, luoghi di educazione, di istruzione, di cultura, luoghi in cui si forma la coscienza di ogni individuo e si impara il rispetto per la dignità di ogni individuo. È violenta una pubblicità il cui messaggio è che non sei padrona di te stessa”.

Il sindaco Falcomatà è pronto anche alla battaglia legale. “Non si può fare - mi è stato detto - ci esponiamo al rischio di finire in tribunale. Ho risposto - conclude - che sarò contento di spiegare a un giudice perché quel messaggio è violento. I manifesti saranno rimossi, già dalle prossime ore”.

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