"Marche da bollo false sui documenti dei defunti": la denuncia di Davi sui social

Sull'episodio, raccontato dal già candidato a sindaco di Reggio Calabria, indaga la Procura. "Una nuova botta - scrive il massmediologo - per il Comune amministrato da Giuseppe Falcomatà"

Klaus Davi

"Marche da bollo false. Apposte non si sa ancora da chi sui documenti che attestano il passaggio a miglior vita dei defunti della città. Un bel giorno a fine dicembre, a quanto abbiamo ricostruito in esclusiva, Antonio Guerrera, titolare della società Iris operante nel settore servizi per i defunti, riceve una chiamata da un funzionario dell'ufficio competente del Comune che segnalava come ci fossero delle marche da bollo contraffatte apposte sulla documentazione. Marche da bollo di 16 centesimi che sono state trasformate in marche da bollo di 16 euro".

E' quanto ha dichiarato Klaus Davi con un post sulla propria pagina Facebook. "A Guerrera - afferma ancora l'ex candidato a sindaco di Reggio Calabria - sembra che qualcuno abbia chiesto come si potesse rimediare alla palese truffa. E pare che gli abbiano proposto di portare le nuove marche da bollo in modo da 'aggiustare' la cosa. Ma il Guerrera si sarebbe rifiutato e sarebbe andato subito a denunciare ai Carabinieri la vicenda.

Episodio da cui è partita l'indagine della Procura. Secondo quanto ci risulta, il Guerrera racconta che avrebbe avvisato anche diverse imprese come Triolo, Coppola e altre. Triolo ha presentato a sua volta una denuncia per truffa presso la Procura.

I carabinieri, piombati in Comune prima di Natale, hanno già sequestrato del materiale, a quanto abbiamo ricostruito. Le imprese citate negli atti sarebbero oltre al denunciante Triolo, anche Battaglia, Coppola e altre. Ora la Procura e i carabinieri stanno cercando di capire chi abbia voluto ‘coprire’ le truffe, se fra le imprese coinvolte ce ne sia stata qualcuna (ma è tutto da dimostrare) che abbia risposto alla ipotetica chiamata per la ‘manipolazione’ e anche se ci fosse qualcuno che abbia 'coordinato' il tutto. Una nuova botta per il Comune amministrato da Giuseppe Falcomatà". 

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