rotate-mobile
L'appello

Mario Tozzi difende il pescespada: "Ridurre il consumo di una risorsa ecosistemica in crisi"

Nella sua rubrica di consigli per ridurre gli impatti ambientali, il geologo e divulgatore cita il re dello Stretto, indicandolo tra le specie da non mangiare

Il geologo e divulgatore Mario Tozzi è paladino dell'ecosistema dello Stretto nella sua ferrea opposizione al progetto del Ponte. Convinto della ricchezza ambientale e culturale del mare tra Reggio Calabria e Messina e dei danni che provocherebbe la grande opera di attraversamento stabile, adesso si erge a difesa di un'altra tipicità del territorio, il pescespada.

Il re del mare strettese tradizionalmente cacciato e impiegato nella cucina più rinomata soprattutto nella Costa Viola, pur essendo vanto gastronomico locale è anche una specie che rischia di scomparire. Con un doppio danno, perché, afferma Tozzi, svolge un ruolo importante nell'equilibrio del suo ecosistema marino. 

Mario Tozzi-(foto Today)

Il geologo ne parla nella sua rubrica social sul tema della riduzione degli impatti ambientali, e in una delle puntate dedicata al cibo sottolinea: "Cambiare alimentazione consente non solo di ridurre gli impatti (consumo di suolo, acqua, idrocarburi), ma anche di alleggerire la responsabilità etica che abbiamo verso gli altri viventi non umani. E di stare più in salute".

"Mangereste un leone o una tigre? E perché un pescespada sì, allora?" 

Continua Mario Tozzi: "Ridurre il consumo di proteine animali fa bene all'ambiente e agli ecosistemi. Siccome però le abitudini e le comodità ci schiavizzano, iniziamo col lasciare in pace gli animali più empatici e più intelligenti o con ruoli ecosistemici cruciali, per poi passare a tutti gli altri, beninteso. Lasciamo in pace aragoste e polpi, ma anche tonni, pescispada, squali, mammiferi marini. Mangereste un leone o una tigre? No? E perché un pescespada sì, allora?"

Il divulgatore insiste con il suo suggerimento di certo impopolare per il settore della pesca e delle tipicità gastronomiche, ma fondato su una valutazione di tutela dell'ambiente e della biodiversità dello Stretto. Ovvero, lasciamo nella libertà del mare le specie come il pescespada, minacciato da una diminuzione dei suoi esemplari, e "accontentiamoci del pesce che, invece, abitualmente trascuriamo, per arrivare comunque a ridurre drasticamente o azzerare il nostro consumo di una risorsa in crisi". E conclude toccando un tema sensibile proprio nel settore della pesca del pescespada: "Al bando la pesca industriale, vera e propria arma di distruzione di massa. Si può fare. E ti senti meglio".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mario Tozzi difende il pescespada: "Ridurre il consumo di una risorsa ecosistemica in crisi"

ReggioToday è in caricamento