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Cronaca

Il gruppo Mattanza vince il prestigioso premio Cesa 2021

I reggini hanno trionfato durante il Folkest 2021, uno dei più importanti festival della World Music nazionale e internazionale. Ottenuta la votazione più alta in ex aequo con i Fragment nella finalissima

Partecipazioni di grande spessore impreziosite da un riconoscimento che non fa mai male. Il gruppo musicale reggino Mattanza dimostra ancora una volta il suo grande spessore artistico e culturale portandosi a casa l’ambito e prestigioso premio Alberto Cesa 2021, vinto grazie alla votazione più alta ottenuta in ex aequo con i Fragment.

La rassegna con protagonisti i reggini è stata annoverata all’interno del Folkest 2021, conosciutissimo festival della World Music e considerato come uno dei più importanti eventi del settore in ambito nazionale e internazionale. La finale del premio Casa – organizzata al Teatro Miotto di Spilimbergo (Friuli Venezia Giulia) - ha visto partecipare sei musicisti, da cui sono emersi i Mattanza con grande soddisfazione di tutto il popolo reggino per un gruppo che scalda i cuori della gente da ormai tantissimi anni.

L’intero evento friulano ha impegnato i Mattanza in tre concerti dal 20 al 23 agosto, in qualità di finalisti del premio Cesa. L’iniziativa – arrivata nel 2021 alla 17esima edizione - ha lo scopo di valorizzare la musica incentrata sulle radici culturali della propria terra. Per capire l’ampia portata della rassegna musicale, basti pensare che Rai Radio 1 ha sponsorizzato l’intera manifestazione.

I vincitori

Gloria e apprezzamento per l’intero gruppo dei Mattanza, capace di trionfare su un palcoscenico di altissimi livello. Eccoli tutti i protagonisti calabresi del premio Cesa 2021:

  • Roberto Aricò – basso e contrabbasso, voce;
  • Fabio Moragas – chitarra battente, chitarra classica e voce;
  • Mario Lo Cascio – chitarre, lira calabrese, voce;
  • Rosamaria Scopelliti – voce e percussioni;
  • Sergio Tommasini – violino, tastiere, voce;
  • Michele Misale -batteria;
  • Filippo Ambroggio – percussioni;
  • Gino Mattiani – tastiere, fisarmonica, fiati popolari, voce.

Chi sono i Mattanza

L’occasione del successo in terra friulana è perfetta per ricordare l’inestimabile e peculiare lavoro che i Mattanza svolgono da tempo al servizio della buona musica e della cultura di tradizioni fatte di valori e amore per la propria terra.

Il gruppo trova nel 1997 l'anno in cui inizia a "tradurre la cultura letteraria del Mediterraneo in musica, attraverso la ricerca e valorizzazione di testi antichi rielaborati con sonorità originali, in una perfetta fusione di tradizione e modernità", come si legge nella biografia del sito ufficiale. Semplice quanto indicativo il loro slogan: "Un popolo senza storia è come un albero senza radici: è destinato a morire". Insomma, un concentrato di valori e passioni con l'obiettivo di rivitalizzare le tradizioni contenuti all'interno delle poesie popolari.

Fondato da Mimmo Martino, il gruppo Mattanza utilizza nelle sue canzoni "un'ibridazione di dialetto e italiano", oltre al sapiente impiego di strumenti tipici come la sempre suggestiva e iconica fisarmonica, la lira calabrese e altro ancora. 

Concerti in Italia e all'estero e una corposa discografia - di cui l'ultimo album uscito nel 2019 con il nome Magnolia - fanno oggi dei Mattanza un gruppo affermato e stimato, un vero orgoglio per Reggio e la Calabria intera.

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