Lunedì, 15 Luglio 2024
La prova d'italiano

Esami di maturità, buona la prima: la parola ai maturandi fuori dalle scuole

Tra le tracce d'italiano: Rita Levi Montalcini, Ungaretti e Pirandello. E poi l'Europa e la guerra, l'uso dell'atomica, un testo sul valore del patrimonio artistico e culturale e un altro sul silenzio e le nuove forme di comunicazione online. Giovedì 20 giugno al via la seconda prova scritta

Alle ore 8.30 è iniziata ufficialmente la maturità 2024. Dal rito propiziatorio di buona fortuna con l'immancabile "stappo" e fuochi d'artificio ieri sera in piazza Castello, il passo è stato breve per i maturandi reggini che, dopo una notte insonne, questa mattina si sono ritrovati, catapultati ai posti di comando, nelle loro aule scolastiche, vocabolario alla mano, a "domare" l'ansia e la prima prova scritta di italiano, del temuto e atteso esame di Stato.

Il toto-tracce ha sconvolto le aspettative degli studenti, a Reggio Calabria e provincia sono 5756 gli interni, di cui 279 esterni, e ben 160 le commissioni in azione sull'intero territorio metropolitano.

Se il borsino dell'attesa puntava le sue probabilità su intelligenza artificiale, D'Annunzio, l'assassinio di Matteotti, i candidati, all'apertura del plichi con gli argomenti previsti, sono andati a impattare con i testi di Ungaretti e Pirandello; "guerra fredda" e minaccia atomica, il valore del patrimonio artistico e culturale, il senso del silenzio in un mondo sempre più rumoroso e frenetico; l'elogio dell'imperfezione di Rita Levi Montalcini e la comunicazione digitale tra selfie e blog.

Sette tracce trasversali, dunque, scelte dal ministero dell'istruzione e del merito, con riferimenti agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico e sociale: due tracce per la tipologia A (poesia o prosa); tre tracce per la tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo); due tracce per la tipologia C (tema di attualità). 

La maturità che compie 101 anni di vita, passata nel corso dei tempi, attraverso varie riforme e rifacimenti, non ultime quelle dettate dalle recente pandemia, riesce sempre con il suo carico emozionale e tensivo ad agitare le menti dei giovani che si apprestano a chiudere un capitolo della vita, un percorso scolastico intenso e significativo, per guardare con speranza e fiducia al loro futuro.

Esami di Stato secondo la formula tradizionale, già dall'anno scorso, e sei le ore disponibili per l'elaborazione del testo. La calura scandisce il tempo, che non passa mai, a capannelli di genitori emozionati, che come tradizione impone, sono lì sui marciapiedi o dentro le auto, nei pressi dei licei e degli istituti cittadini, ad aspettare una notizia, l'"apparizione" dei loro ragazzi in uscita, e tirare così il primo di una lunga serie di respiri di sollievo. Le curiosità si rincorrono come il desiderio di tornare a casa.

Tanti studenti hanno optato per la traccia sui profili selfie e blog di Maurizio Caminito in relazione alla scrittura diaristica, tra le più abbordabili e vicina agli interessi dei maturandi.

Per Pietro Polimeno, classe 5R del liceo scientifico Leonardo da Vinci, "è stato un esame abbastanza semplice, le tracce non erano difficili, erano molto attuali. Il mio sogno? E' avere uno stile di vita non comune rispetto agli altri". 

Dello stesso avviso anche il maturando Stefano Cuzzocrea, sempre della 5R, "l'esame è stato molto più semplice di quello che viene detto. Si mette molta paura, inutile! Per il futuro? A me piace tanto fare informatica quindi spero di avere successo e di fare carriera in questo ambito". 

Soddisfatto della prima prova scritta anche Simone Antonio Egitto, della 5L del Vinci, che ha già le idee chiare sul proprio futuro: "Dopo gli esami mi iscriverò all'università, ho scelto scienze motorie".

Iuseppe Minuto, classe 5F del liceo classico Tommaso Campanella, ha scelto il tema storico sulla guerra fredda perché più vicino, come argomento al suo pensiero e alle sue attitudini. "Spero di aver fatto bene, sogno di concludere il mio percorso scolastico con un buonissimo voto e poi deciderò quale facoltà universitaria intraprendere".

Il portone si schiude, esce ancora qualcuno. L'ansia di una notte e di una giornata interminabile, per oggi, giunge alla fine. Domani, giovedì 20 giugno, si ricomincia con la seconda prova scritta che ha per oggetto una disciplina caratterizzante il corso di studio, dovrà accertare le conoscenze, le abilità e le competenze riguardanti il profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.
 

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