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L'indagine / Melicucco

Occupazione abusiva di alloggi dell'Aterp, i carabinieri notificano 39 denunce

I militari della compagnia di Gioia Tauro e della stazione di Melicucco hanno chiuso l'indagine Insula, circa un centinaio le abitazioni controllate

Trentanove denunce per occupazione abusiva d'immobili pubblici e, in un caso, di abuso edilizio. E' questo il bilancio dell'operazione "Insula" portata a compimento dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, coordinati dal comandante provinciale dell'Arma Marco Guerrini.

I controlli dei militari si sono concentrati sul territorio del comune di Melicucco e gli accertamenti hanno consentito di accertare irregolarità su diversi alloggi di edilizia popolare, gestite dall’Aterp di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi 39 persone, di cui cinque di origine straniera, per occupazione abusiva d’immobili pubblici o ad uso pubblico e oltre che per abuso edilizio: circa un centinaio in particolare le abitazioni controllate, al fine di verificarne la regolare occupazione.

Nello specifico l’indagine, condotta dalla stazione carabinieri di Melicucco convenzionalmente denominata “Insula”, come le tipiche abitazioni popolari dell’antica Roma, ha permesso di accertare reiterate irregolarità in 15 delle unità abitative sottoposte alle verifiche da parte dei militari dell’Arma.

In particolare, nel corso dei vari controlli è stato accertato come le varie abitazioni fossero state occupate, senza alcun titolo, da singoli soggetti o da intere famiglie ovvero fossero state cedute, affittate o date in comodato d’uso gratuito a terzi dagli originari assegnatari degli immobili popolari.

In uno degli appartamenti è stato inoltre accertato un abuso edilizio, in quanto riscontrata la costruzione illecita di una porta, che impediva l’accesso agli ingressi di due appartamenti in uso a membri dello stesso nucleo familiare.

Oltre al danno economico nei confronti dell’Azienda territoriale - in fase di quantificazione – sicuramente rilevante è stato anche il danno sociale derivato dall’occupazione abusiva degli immobili rendendoli inaccessibili a quelle famiglie realmente bisognose e regolarmente in lista, in attesa di un’abitazione a canone locativo agevolato.

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