Venerdì, 30 Luglio 2021

Uccise connazionale e scappò in autobus, rintracciato e arrestato in Romania | VIDEO

I Carabinieri hanno posto fine alla latitanza del 29enne Cornel Barnat, nel 2018 uccise Ion Draghici, dopo la fuga il giovane aveva continuato a mantenere i rapporti con i propri familiari presenti a Gioia Tauro

Grazie alle informazioni fornite dai Carabinieri attraverso il Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia è stato tratto in arresto dalla Politia Română ad Adamclisi, in Romania,  Cornel Barnat, 29enne rumeno. 

Barnat era ricercato in Italia per l’omicidio di un connazionale, Ion Draghici, assassinato il 4 novembre 2018 presso la propria abitazione in Melicucco. Decisive le indagini dei Carabinieri di Gioia Tauro e della stazione di Melicucco, coordinati dal colonnello Marco Guerrini, che hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere lo scorso 13 ottobre , da parte del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palmi nei confronti dell’omicida. 

Il provvedimento si è poi tradotto in un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, a seguito del mancato rintraccio dell’indiziato di omicidio sul territorio nazionale.

Il catturando, a seguito degli approfondimenti investigativi, veniva rintracciato nella cittadina rumena di Adamclisi, nei pressi di Costanta, ove l’uomo viveva e lavorava, rintraccio operato al termine di una complessa attività di indagine nella quale sono stati fondamentali i canali della cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee.

L’uomo, a seguito del brutale omicidio, si era reso irreperibile, tornando a mezzo autobus dopo pochi giorni in madrepatria. Il cadavere del Ion Draghici, 57enne all’epoca dei fatti, veniva rinvenuto presso la propria abitazione di Melicucco, dopo 2 giorni dall’uccisione.

Grazie alla ricostruzione degli inquirenti delle varie fasi precedenti e successive all’efferato delitto, scaturito da una lite per futili motivi tra i due connazionali e degenerata anche a seguito dell’abuso di sostanze alcoliche, l’Autorità giudiziaria di Palmi emetteva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del Barnat. 

L’attività d’indagine, diretta dal pubblico ministero Scarpino e coordinata dal procuratore aggiunto Casciaro, permetteva di appurare che l’indagato, dopo aver lasciato il territorio nazionale a seguito dell’omicidio, continuava a  mantenere contatti con i propri familiari nella Piana di Gioia Tauro; pertanto, sulla base delle evidenze raccolte nel corso dell’attività di ricerca e della localizzazione in Romania, l’autorità giudiziaria riteneva opportuno emettere un mandato di arresto europeo in ottemperanza al quale il collaterale rumeno, avvalendosi prioritariamente degli elementi forniti dai militari dell’Arma, è riuscito a catturarlo nella nuova abitazione del paese di origine.

Cornel Barnat è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria rumena ed è in attesa di formale estradizione in Italia: le buone pratiche avviate già da tempo nell’ambito della cooperazione internazionale, hanno permesso una pronta risposta delle autorità rumene che hanno immediatamente localizzato l’omicida dopo pochissimi giorni dalla loro attivazione tramite i canali ufficiali. 

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