Giovedì, 18 Luglio 2024
Botta e risposta / Melito di Porto Salvo

Melito Porto Salvo, il circolo Pd: "Cittadina in stato di abbandono"

Tante le contestazioni del partito democratico all’amministrazione comunale del centro ionico

Nuova nota del Circolo Pd di Melito Porto Salvo che, sulla base di quanto emerso nel corso dell'assemblea degli iscritti, trasmette un nuovo documento in risposta alle considerazioni dell’amministrazione comunale, la quale afferma che quanto rappresentato dal circolo è frutto di analisi fatte da chi non conosce e non vive il paese. 

“Le criticità sollevate trovano riscontro purtroppo nell'amara realtà quotidiana con la quale fanno i conti i cittadini melitesi e trovano riscontro in alcune foto, allegate al presente, che riprendono alcuni luoghi della cittadina il 17 e il 20 maggio 2024”. 

“In particolare in alcune si vede l'abbandono in cui versa la cittadina e in altra i lavori iniziati sulla via tenente Minicuci guarda caso dopo che la situazione di serio pericolo è stata rappresentata dal circolo nel precedente comunicato. Ciò, pertanto, testimonia che la situazione reale del paese non è conosciuta dalla stessa amministrazione comunale o la si ignora volutamente”.

“Quanto alle attività poste in essere dall'amministrazione comunale – prosegue la nota a firma del segretario del Circolo Vincenzo Russo - per risolvere gli enormi problemi che, a loro dire, affliggono la comunità melitese si fa riferimento innanzitutto nella citata risposta agli interventi per il “famigerato ponte di Pilati” e si celebra come un successo la firma del protocollo d'intesa con la Città metropolitana per il finanziamento finalizzato a redigere il progetto esecutivo per i lavori necessari”. 

“Tutto ciò è, invece, la prova lampante dell'incapacità dell'attuale amministrazione comunale ad affrontare e risolvere i problemi della nostra cittadina. Dopo aver sbandierato ai quattro venti finanziamenti ottenuti per i lavori per il ponte di Pilati (luglio 2022), a distanza di circa due anni e mezzo dal suo insediamento si avviano le pratiche per la redazione del progetto esecutivo, che doveva essere in sostanza la prima attività. L'amministrazione comunale ha navigato a vista per circa tre anni e ora ritorna al punto di partenza, come nel gioco dell'oca”. 

Il circolo plaude, comunque, per tale intervento della Città metropolitana e ringrazia il sindaco della stessa Giuseppe Falcomatà, espressione del Partito democratico, per l'attenzione che lo stesso ente ha avuto per il nostro territorio, ciò a differenza di altri enti che al momento hanno fatto solo promesse.

“Nella nota di replica pubblicata dall'amministrazione comunale si fa riferimento, poi, alla vicenda dell'autonomia dell'istituto scolastico Giovanni Familiari di Melito di Porto Salvo, attribuendo alla stessa amministrazione i meriti del riconoscimento dell'autonomia”.

“L'autonomia dell'istituto Giovanni Familiari è realtà grazie anche all'impegno del circolo di Melito del Partito Democratico che per primo ha rappresentato, con diversi interventi, i rischi concreti che tale istituto correva e che si è battuto nelle sedi competenti rappresentando le ragioni dell'autonomia all'allora sindaco ff della Città metropolitana e ad alcuni consiglieri dello stesso ente che le hanno recepite ed hanno deliberato in tal senso”. 

“Tutto questo nello spirito di collaborazione con la Città metropolitana che caratterizza l'attività del circolo di Melito di Porto Salvo del Partito democratico e che, nel caso di specie, ha permesso di mantenere un’importante e storica istituzione per la cittadina melitese”. 

“Dell'impegno del circolo per la citata autonomia è, peraltro, testimone un componente della stessa amministrazione comunale, a cui va riconosciuto il merito di aver lavorato con determinazione in tal senso. Fosse dipeso dall’architetto Orlando l'istituto Giovanni Familiari a quest'ora si troverebbe accorpato all'istituto scolastico di Bova Marina, con buona pace della centralità del Comune di Melito di Porto Salvo”.
  
“Quanto, poi, ad altre attività che l'amministrazione comunale rivendica, il circolo precisa che in alcuni casi sono atti dovuti e che la “stabilizzazione definitiva” di ventitré dipendenti comunali ha per oggetto il completamento dell'orario di lavoro (due o tre ore settimanali). Tali dipendenti godevano, infatti, già di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e i relativi oneri a carico del nostro Comune (circa 60.000 euro annui) erano già accantonati”.

“Facciamo presente all’architetto Orlando e ai componenti dell'amministrazione comunale che il nostro non è livore ma solo voglia di contribuire a migliorare la qualità della vita nella nostra cittadina. Noi, a prescindere dalle gratuite affermazioni, siamo testardi e dimostreremo che ancora ci potrà essere un futuro migliore per il nostro territorio, ma ciò si potrà realizzare con la partecipazione di tutti coloro che credono ancora in questa prospettiva. Noi, più volte abbiamo teso la mano, ma l'architetto Orlando ha sempre rifiutato il confronto”. 
“Ribadiamo che, a nostro avviso, lo stesso non ha alcuna qualità per guidare la nostra cittadina. La sua inadeguatezza, ce ne fosse ancora bisogno, è emersa, da ultimo, dagli interventi che si sono susseguiti nel corso della presentazione del protocollo dello scorso 21 maggio. Quanto alla poca attrattività del nostro circolo, invitiamo l'architetto Orlando a guardare prima in casa sua”.

“La sua amministrazione si è sciolta dopo pochi mesi come neve al sole, e oggi conta di fatto appena su 8 consiglieri comunali su 16 eletti. Diremmo che il consiglio comunale non svolge alcuna funzione perché di fatto è una “giunta allargata”.  Alla luce di queste considerazioni abbiamo forti dubbi che l'attuale amministrazione comunale, considerato anche che alle elezioni del 2021 è stata presentata una sola lista, rappresenti ancora la volontà dei cittadini melitesi che si sono recati alle urne in quella tornata elettorale”.
 
“Infine della poca attrattività del circolo, stante la complessità dell'argomento, ci riserviamo di occuparcene in altra occasione”. 

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