Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Melito di Porto Salvo

La Regione apre agli over quaranta ma le dosi di vaccino sono contate

Disavventura presso l’hub di Melito Porto Salvo dove poco prima di mezzogiorno le fiale di Pfizer erano terminate e la gente, soggetti fragili e già rinviati nella giornata di ieri, hanno dovuto rinunciare alla vaccinazione

La fila davanti al punto di registrazione

Oggi voglio raccontarvi una storia. La storia della mia prenotazione della prima dose di vaccino anti Covid19. Una storia di ordinaria disorganizzazione, di mala gestione della campagna vaccinale in corso. Una storia che ho vissuto in prima persona e voglio iniziare dalle considerazioni finali. Quanto accaduto apre spazi di discussioni su diverse cose. Intanto, che il vaccino Astrazeneca paga lo scotto di essere considerato un siero rischioso, tanto che nell’accezione comune finisce per non essere considerato un vaccino. Quando stamattina ci è stato comunicato che le dosi erano finite, nessuno, ha detto alla gente in fila, che Astrazeneca era a disposizione, forse per l’assuefazione alla alta incidenza di rinunce registrate in questi mesi di campagna vaccinale. 

Poi che l’apertura agli over quaranta in Calabria potrebbe essere stata precipitosa. La nostra regione, forse, avrebbe fatto meglio ad ascoltare le parole del generale Figliuolo e puntare ad ultimare la campagna per gli over ottanta, gli over settanta e i soggetti fragili completando il ciclo della seconda vaccinazione, invece di anticipare rispetto alle decisioni precedenti, magari solo per rincorrere altre regioni più “virtuose”.

E, ancora, che sarebbe opportuno fornire agli hub vaccinali - da quello che si è capito anche altri punti vaccinali della provincia sarebbero in difficoltà - un numero maggiore di dosi per evitare disguidi, disimpegni e ricadute sul corretto svolgimento della campagna vaccinale, favorendo le categorie deboli e gli over ottanta.

Ciò che serve, infine, è legare il dato della piattaforma di prenotazione alle capacità vaccinali degli hub stabiliti per il compimento della campagna, ciò al fine di una corretta programmazione e rispondenza fra le persone da vaccinare e le dosi a disposizione

Ora vi starete chiedendo cosa mi sia successo. Ecco, ve lo racconto. Sono un quasi cinquantenne e, inaspettatamente rispetto alle notizie precedenti, lunedì - sapendo che la piattaforma era stata aperta agli over 40 anche in Calabria - procedo alla prenotazione. Il mio appuntamento è fissato per oggi, nella fascia oraria dalle 11.00 alle 12.00. Sapendo come funzionano le cose, avendo già accompagnato mia madre per ricevere entrambe le dosi del vaccino, mi presento presso l’ospedale di Melito Porto Salvo con due ore di anticipo. 

Faccio la fila per la registrazione della mia prenotazione, facendomi largo fra la gente assembrata davanti al punto di “accoglienza”, ed aspetto il mio turno. Accanto a me pochi quarantenni e tanta gente anziana, alcuni gravemente malati o con disabilità. 

Poco prima di mezzogiorno iniziano a rimbalzare notizie sulla fine delle dosi da somministrare. E’ la notizia che scatena la rabbia. Fra la gente ferma sotto al sole ci sono anziani che hanno atteso, inutilmente, sino alle sedici del giorno precedente per poter fare il vaccino e non ci sono riusciti. Sono tornati a Melito Porto Salvo dopo aver ricevuto assicurazioni telefonica della possibilità di poter ricevere la dose di siero anti coronavirus. Invece, dopo tre ore di attesa non possono fare altro che arrabbiarsi e chiedere giustificazione a chi gestisce la campagna vaccinale presso la struttura ospedaliera melitese.

Cosa è successo? Presto detto. Le dosi di vaccino Pfizer - circa novanta quelle destinate all’hub vaccinale del “Tiberio Evoli” - era terminate e non vi era la possibilità di averne di ulteriori. Niente Moderna, niente Jansenn ma solo Astrazeneca: un vaccino, quest’ultimo, che sta facendo registrare un alto numero di rinunce e che, stando a quanto affermato dai sanitari, in base alle linee guida non potrebbe essere somministrato agli over quaranta.

AD81955A-3B3D-48E2-A4A0-3F971F93D654-2Un numero di dosi Pfizer molto bassa rispetto a quello delle prenotazioni che, per la giornata odierna, sforava di molto quota 200. Alle 11.36, come da documento in nostro possesso, dalla mail vaccini@regione.calabria.it arriva un messaggio (nella foto) al presidio ospedaliero melitese, con oggetto: distribuzione vaccino Pfizer dal 19.05 al 21.05. 

Nella mail, nella quale vengono specificate le dosi di vaccino Pfizer a disposizione di ogni hub vaccinale, viene specificato: “in ottemperanza a quanto disposto con nota prot. n. 227389 del 18 maggio 2021 si trasmette, in allegato, la distribuzione sul vaccino Pfizer da consegnare a ciascun centro vaccinale di propria competenza relativamente al periodo 19 maggio / 21 maggio c.a., riservate alle categorie over 80, soggetti fragili e disabili gravi compresi caregivers. In merito alla distribuzione dei vaccini Astrazeneca e Janssen si autorizza a procedere alla distribuzione ai centri vaccinali sulla base delle prenotazioni presenti sulla piattaforma (periodo 19 maggio / 21 maggio)”.

Infine, la scarsa e improbabile comunicazione, finita nelle mani di volontari che altro dovrebbero fare, ha fatto surriscaldare gli animi fra i presenti che saranno costretti, me compreso, a ritornare presso l’ospedale di Melito Porto Salvo nei prossimi giorni nella speranza che le dosi di vaccino vengano inviate.

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