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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Il fatto

Scatta il fermo amministrativo alla banchina del porto reggino per la "Sea watch 3"

A denunciarlo sono i vertici dell'ong tedesca: "Provvedimento arrivato dopo 13 ore e mezza di controlli nel porto di Reggio Calabria, dove la nave era approdata il 17 settembre per sbarcare oltre 400 migranti"

Scatta il fermo amministrativo per la nave della organizzazione umanitaria tedesca che, dopo aver tratto in salvo centinaia di migranti davanti alle coste della Libia, era giunta in porto a Reggio Calabria. “La Sea Watch 3 – denuncia con una serie di tweet la ong tedesca – è di nuovo arbitrariamente bloccata. Il governo italiano è tornato alla pratica dei fermi amministrativi”.

"Il fermo da parte della Guardia costiera italiana, spiega la Ong, è arrivato dopo 13 ore e mezza di controlli nel porto di Reggio Calabria, dove la nave era approdata il 17 settembre per sbarcare oltre 400 migranti soccorsi nei giorni precedenti nel canale di Sicilia. Alla base del fermo, prosegue sempre la Ong, ci sarebbe, “ancora una volta, l’aver soccorso troppe persone”.

“Nella giornata di mercoledì 21 settembre – spiegano da Sea Watch – durante l’ultimo Port State Control effettuato, le autorità italiane hanno concentrato le loro attenzioni sul numero di persone soccorse, mettendolo in relazione alla sicurezza della nave e sostenendo che rappresenti, dice il rapporto di ispezione, ‘un pericolo per le persone, le cose e l’ambiente”.

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