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Mercoledì, 17 Agosto 2022
L'incontro

Migranti, Lamorgese: "I costi degli sbarchi non saranno dei Comuni"

La ministra dell'Interno ha partecipato al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell'incontro anche la criminalità e le infiltrazioni mafiose

Luciana Lamorgese ha scelto di esserci al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura. La ministra dell'Interno ha voluto essere vicina alla Calabria, alla provincia reggina, terra di primo approdo dei migranti. Roccella, Reggio e la vicina Lazzaro in questo ultimo periodo hanno visto, infatti, aumentare il flusso di persone in arrivo con imbarcazioni in fuga dai loro paesi. Migranti che sono stati accolti nei comuni e per questo i sindaci si sono trovati in prima linea a dover gestire l'accoglienza.  

Nel palazzo del Governo cittadino, dunque, è arrivata la ministra per cercare di dare risposte e per confrontarsi con i rappresentanti istituzionali su cosa fare e come gestire questo periodo che si preannuncia molto "caldo".

Le nuove rotte e gli accordi con Ankara

Lo dice chiaramente la ministra Lamorgese, in conferenza stampa, subito dopo la riunione: "Da un anno e mezzo le rotte migratorie sono cambiate, i migranti che approdono in Calabria, a Roccella, arrivano dalle sponde della Grecia e  della Turchia e qui in Calabria sono prevalentemente afgani, ma a livello nazionale  -in questo momento - stanno arrivando molti egiziani e bengalesi. Sono aumentati gli sbarchi autonomi, quelli cioè che fanno ricorso a piccole imbarcazioni, barche a vela. Ho visitato recentemente Ankara per mettere in evidenza l’aumento rispetto all’anno passato. Ci è stato assicurato che avrebbero operato con maggiore attenzione".

La ministra sollecitata risponde che con il Governo di Ankara non ci saranno accordi come quelli fatti con la Libia ma che si sta lavorando al contrasto del traffico degli esseri umani che porta molti morti, non solo nel Mediterraneo.

Per questo ha detto la ministra: "stiamo lavorando al Decreto flussi, perchè crediamo che il Paese abbia bisogno anche di molte professionalità che qui da noi mancano, e in tal senso stiamo stringendo accordi anche con Ance e con altre associazioni per favorire l'inserimento lavorativo di quanti sono nella protezione e asilo,  ma non solo. Sarò a Venezia per un incontro con i ministri dell'Interno dei Paesi del Mediterraneo dell'Ue per lavorare ad un nuovo Patto su Immigrazione e Asilo che metta al centro la responsabilità e la solidarietà.

Non mi stanco mai di ripetere che i migranti che arrivano sulle nostre coste vanno poi accolti anche dagli altri paesi europei. Sull'accoglienza nel nostro Paese, voglio sottolineare, come ho già detto al sindaco di Roccella nell'incontro avuto al Viminale, che gli oneri derivanti da un flusso maggiore di sbarchi non ricadranno sul loro bilancio ma riceverenno dei fondi direttamente dal ministero. Stiamo pensando infatti di mettere a disposizione dei sindaci di quei territori maggiormente interessati dai flussi alcuni fondi anche dell'accoglienza". 

"Stiamo lavorando anche a creare un hot spot nel porto di Roccella ma serviranno almeno 12 mesi per sistemarlo e intanto in soccorso arriverà anche Medici senza frontiere”.

La criminalità e il porto di Gioia Tauro

Una riunione in riva allo Stretto per parlare non solo di immigrazione ma anche di infiltrazioni mafiose nei lavori per i progetti previsti dal Pnrr, del porto di Gioia Tauro e dei quartieri della città dove cresce la microcriminalità. Così ecco che il Comitato, presenti il procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, il questore, Bruno Megale, il comandante provinciale dei carabinieri, col. Marco Guerrini, il comandante provinciale della Guardia di finanza, col. Maurizio Cintura, il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, - come ha detto la stessa ministra - "è stato più lungo del previsto. Avevamo tanti aspetti da approfondire.

Abbiamo parlato degli indici di criminalità, che vede un riscontro in meno nel corso di questi primi mesi del 2022, sia per la Città metropolitana che per Reggio Calabria. Abbiamo rilevata esigenza che venga previsto un aumento di organico delle forze di polizia e magistratura. Con il sindaco si è parlato della situazione dei quartieri della città e ho fatto presente che arriveranno 68 unità di personale per il periodo estivo".

"Ho promesso anche ai procuratori il mio massimo impegno - ha sottolineato Luciana Lamorgese - per ottenere risultati concreti, prestando grande attenzione anche al porto di Gioia Tauro, in cui solo nel 2022 sono state sequestrate ben 11 tonnellate di droga. Mai come ora è un momento delicato con tre Comuni sciolti, con una guerra alle porte del nostro Paese. Vanno riconosciuti sempre i diritti altrui e aiutare le autorità a rendere più sicura l’Italia“.

Il Comune e i brogli elettorali

"Sulla vicenda degli brogli elettorali al Comune di Reggio Calabria non posso dire nulla perché c'è un'attività in corso. A livello territoriale le situazioni vengono seguite con particolare attenzione. Abbiamo un prefetto che rappresenta il governo sul territorio e tramite lui abbiamo tutte le informazioni del caso", risponde così la ministra Lamorgese alle domande dei cronisti prima di lasciare la sala della Prefettura per volare verso il Viminale annunciando però che tornerà a Reggio ad agosto per seguire da vicino tutte le situazioni. 

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