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Venerdì, 24 Maggio 2024
Eccellenze reggine

Da Reggio Calabria l’illustratore di moda primo live sketcher per Fendi e Bulgari: Aldo Sacchetti un nome in Europa

La storia dell’artista reggino richiesto dai marchi più importanti. Tra Francia e Inghilterra con il cuore nella Città dello Stretto

Aldo Sacchetti è un’eccellenza reggina. Artista e illustratore di moda, gira l’Europa con la sua matita e i suoi acquerelli per illustrare e dare emozioni attraverso il suo splendido tratto.

Fendi, Bulgari, Dior, Chanel, Givenchy, Moncler, sono solo alcuni dei luxury brand per i quali lavora o, meglio, che hanno scelto la sua arte per illustrare la moda live in occasione degli eventi più importanti.

In cosa consiste esattamente il suo lavoro?
“Durante i lanci di collezione dei brand all’interno delle loro boutique, showroom, sfilate, c’è la mia postazione da dove eseguo dei ritratti, disegni live in acquerello delle persone, esaltandone il look, cogliendone i tratti salienti. Tutto questo in pochi minuti”.

Come nasce questa idea? Ci racconti la sua storia
Dopo aver frequentato il liceo classico Campanella a Reggio Calabria decido di andare a studiare moda a Roma, lontano da casa, ma non troppo. Appena termino il percorso di studi che, devo dire, mi ha molto formato, inizio a pubblicare i miei disegni sui social, solo per una forma di piacere personale, per ricevere qualche like. Da lì vengo notato subito da aziende di moda molto importanti del calibro di Fendi e Bulgari e con le quali collaboro da allora, circa otto anni. Poi il mio è diventato un nome che gira abbastanza tra i brand”.

I brand di cui parla sono marchi internazionali di grande prestigio, come ha fatto a farsi notare?
“Sono stato notato perché oltre ad avere uno stile molto riconoscibile ho creato le live sketching, un nome che ho coniato io, un’attività che prima non esisteva. C’era l’illustrazione di moda, si, che era quella che usciva sui giornali, sui siti, sui libri. Poi l’illustrazione ha iniziato a diventare anche una performance live. Sono stato il primo a farlo in Italia e ho iniziato a renderlo un format che si è diffuso anche all’estero”.

Ma come ha fatto a far conoscere il suo talento? 
“Il mio nome è molto collegato a Instagram, i social sono molto utili, sono stato notato e mi hanno inviato una mail. Inizialmente facevo uno o 2 eventi l’anno, poi sono diventati 2 o 3 la settimana”.

La sua attività la porta a viaggiare molto?
“Si, ho iniziato a lavorare prima in Svizzera, poi a Londra, in Germania, Francia, e domani sarò a Nizza”.

L'artista durante la realizzazione di un disegno live: le immagini

Le piace lavorare in giro per l’Europa?
“Devo dire inizialmente più ti mandano lontano più sei orgoglioso, poi capisci, viaggiando, quanto è bella l’Italia, quanto è ricca di cultura, e quanto è bello tornarci, soprattutto nel meraviglioso nostro sud”.

La sua tecnica l’acquerello, perchè?
“È la mia preferita: matita e acquerello. È come un “buona la prima” non puoi ripassarci su. È il primo impatto quello che a me piace, e quello che poi diventa il prodotto finale e che cattura spontaneità e leggerezza. Non ha pesantezza di rivisitazione, a me è sempre piaciuta più la bozza e questa cosa è piaciuta molto”.

Aldo Sacchetti

L’emozione delle prime volte?
“Ho sempre avuto molto autocontrollo fingendo dentro me che fosse una cosa fatta da sempre per non apparire alle prime armi, questo mi aiutava a gestire con tranquillità e sicurezza eventi con centinaia di persone”. 

Nessuna ansia?
“Io mi sono sempre buttato nelle cose ed è un consiglio che do quello di cimentarsi, però sempre con la consapevolezza della preparazione, ma bisogna avventurarsi perché spalle e ossa si formano sul campo”. 

Il suo sogno?
“Giro l’Europa, il mio sogno è arrivare in America ma restando in Italia, perché il mio cuore è italiano e reggino e non me ne andrei mai per sempre. Ma l’America è una grande vetrina”.

L’Italia è un po’ patria della moda…
“È vero quando fuori vedono un artista italiano gli brillano gli occhi e lì ti rendi conto del nostro potenziale”.

Progetti futuri?
“Vorrei pubblicare libri miei. Ho già curato la parte illustrativa di pubblicazioni per case editrici importanti come Gribaudo e Carocci, sempre con tema moda ma mi piacerebbe realizzare pubblicazioni 100 per cento mie e dedicarmi di più all’arte e alla cultura e non solo alla moda, perché quando sei artista e ti dedichi solo alla moda l’arte ti manca”.

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