Cronaca

Spostamento degli uffici comunali, botta e risposta fra sindaco e opposizione

Caterina Chiara Macheda e Santo Federico avevano criticato la scelta di Tina Foti di accorpare l'ufficio tecnico nei locali di via Portovegno: "Troppe difficoltà logistiche" e il primo cittadino ha ribattuto: "Scelta per migliora efficienza"

Montebello Ionico

L’opposizione attacca e il sindaco risponde. L’ultima polemica politica a Montebello Jonico, che vede protagonisti Caterina Chiara Macheda, Santo Federico e Tina Foti, si è accesa sulla decisione dell’amministrazione comunale montebellese di spostare l’ufficio tecnico dalla sede di Piazza Municipio a quella di via Portovegno.

Questa decisione non è stata ben accolta dai rappresentanti dell’opposizione che hanno alzato la voce e contestato la decisione, chiedendo al primo cittadino montebellese di tornare sui suoi passi.

“Chiudere nel centro del paese di Montebello Ionico, un ufficio comunale - ha detto Santo Federico - per dirottarlo in una parte del paese più isolata e poco accessibile alla cittadinanza equivarrebbe nel dare un ulteriore coltellata per la spoliazione del territorio”.

Ferma anche la bocciatura di Caterina Chiara Macheda: "Ci sentiamo spogliati della nostra identità, non si può rimanere in silenzio difronte a scelte poco chiare e lontane dalla gente. Si creerebbe così un distacco maggiore e soprattutto l’altra sede è piena di difficoltà logistiche che strutturali (vedi barriere architettoniche). Ogni giorno assistiamo alla perdita di pezzi, nessun coinvolgimento ne dell’opposizione, né dei cittadini che sono feriti nell’animo per quanto sta accadendo. La sede storica del comune non può essere chiusa, non può perdere la sua centralità ed importanza, non può essere messa nel dimenticatoio, essa è il cuore pulsante della comunità. Auspichiamo che il Sindaco si ravveda e riconosca l’importanza di questa sede e della sua storia, lo invitiamo a ritirare l’ordinanza”.

A stretto giro di “post” è arrivata anche la risposta del sindaco di Montebello Ionico. “Ancora un appunto, una protesta, un suggerimento pilotato per screditare l'operato dell' Amministrazione. I frutti vanno valutati a fine raccolto!”.

Il sindaco, poi, spiega le motivazioni della scelta. “Tale decisione trova giustificazione nella necessità di raggruppare presso un unico immobile tutti gli uffici comunali, così da permetterne una maggiore efficienza sia in termini di gestione interna, sia nei confronti dell'utenza , eliminando, dunque, tutta una serie di problematiche che vanno ad inficiare sul corretto funzionamento della macchina amministrativa, compromettendolo in termini qualitativi. Il tutto in un'ottica di razionalizzazione dei costi intesa come produzione di risparmio derivante da un aumento della produttività e dei profitti e non, banalmente, come riduzione dei costi di funzionamento”.

Terminate le procedure di trasferimento, spiega ancora Tina Foti, “verrà riconosciuto il dovuto ruolo istituzionale di "Casa Municipale", tramite l'ubicazione presso lo stesso della sede della Giunta Comunale, dell'ufficio di Protezione Civile, dell'ufficio della Consulta delle Associazioni, dell'ufficio dei nascenti Comitati di Quartiere, non escludendo per ultimo, qualora tecnicamente possibile adibire una parte a sala consiliare”.

“Alla luce di quanto detto - conclude - appare evidente che le critiche mosse, oltre a non avere a fondamento dati oggettivi, in quanto le determinazioni adottate risultano diverse da quelle riportate sulle varie testate giornalistiche e sui social, risultano inopportune, strumentali e fuorvianti”.

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