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Domenica, 2 Ottobre 2022
L'inaugurazione

Mostra, Armida Barelli e l'emancipazione femminile attraverso il Vangelo

Al Museo diocesano è stata inaugurata l'esposizione delle tavole che ripercorrono la vita della Beata

Otto pannelli per raccontare Armida Barelli, una donna che percorso la prima metà del Novecento, lottando per l'emancipazione femminile. Otto tavole, in grafic novel, per raccontare la vita di questa donna che è stata proclamata Beata il 30 aprile scorso a Milano e che ha segnato davvero la storia del cattolicesimo italiano e del laicato femminile. Dall’incontro della Beata Armida con Padre Agostino Gemelli nacque il progetto della costituzione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Fu l’unica donna all’interno del gruppo dei primi fondatori. Il 7 dicembre 1921, festività di S. Ambrogio, nella sede storica di Milano iniziarono le prime lezioni dell’Ateneo dei cattolici italiani.

La graphic novel

Sono arrivati dalla vicina Sicilia, le tavole su Armida Barelli e adesso sono esposte nel bellissimo e ricco Museo diocesano in mostra fino al 18 settembre, poi riprenderanno il viaggio nelle città italiane. La mostra è tratta dalla graphic novel "Armida Barelli. Nulla sarebbe stato possibile senza di lei", ideata e curata da Tiziana Ferrario, con sceneggiature e illustrazioni di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis per Franco Cosimo Panini editore, realizzata con la consulenza storica di Aldo Carera ed Ernesto Preziosi. 

Questa mattina, dunque,  ad inaugurare la mostra l'arcivescovo monsignor Fortunato Morrone, alla presenza di Giandomenico Chirico, presidente dell'Azione cattolica diocesana e Lucia Lojacono, direttrice del Museo. La mostra nasce, infattu, da una collaborazione tra l'Azione cattolica, il Museo diocesano e l'Associazione Amici dell’Università Cattolica – Istituto Toniolo di Studi Superiori ed è il segno della condivisione dello stile sinodale della Chiesa.

Armida Barelli, Maria Mariotti e le donne che hanno messo in pratica il vangelo

"Quando ci hanno chiesto la disponibilità per la mostra - afferma Lucia Lojacono - subito abbiamo detto sì, senza neanche pernsare agli spazi da dedicare e alla fatica. Era un obbligo morale, per questo oggi sono emozionata. La mostra è perfetta per illustrarne ai giovani, in modo coinvolgente e immediato, la biografia, dall’infanzia fino alla morte: attraverso testi, fotografie d’epoca e illustrazioni, essa racconta le tappe fondamentali nella vicenda di Armida, fondatrice della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, figura che affascina le nuove generazioni per la sua determinazione e la sua intraprendenza, frutto di una forte spiritualità e di una piena adesione al messaggio evangelico. A conclusione del percorso espositivo, l’ultimo pannello, attraverso un prospetto cronologico, mette in relazione l’opera di Armida con i più importanti eventi che hanno segnato il nostro Paese in politica e nell’ambito della lotta per l’emancipazione delle donne e a me viene in mente la nostra Maria Mariotti altra donna che messo in pratica il vangelo portandolo nella vita di tutti i giorni".

Armida Barelli, per tutti Ida, nata nel 1882 è ancora oggi una figura capace di affascinare i giovani e per questo è importante conoscerla e capire il suo percorso dice chiaramente Giandomenico Chirico. 

"Nulla sarebbe stato possibile senza di lei" è il titolo della mostra e dunque serve ricordare, fare memoria, spiega mons. Morrone.  "Per Armida, per noi cattolici - aggiunge l'arcivescovo - fare memoria vuol dire vivere il vangelo, nella quotidianità della vita, sporcandosi le mani. Per questo Armida è stata importante, ha dimostrato che il Vangelo è praticabile, ha tracciato la strada con passione, una passione che nasceva dal Vangelo. Ha fatto un'opera sociale, ha stimolato il pensiero cristiano che ha dato vita anche all'università cattolica. Armida è l'esempio da seguire, per i giovani e non solo".

Gli orari della mostra

La Mostra sarà visitabile nei giorni e orari di apertura del Museo diocesano: martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 9 alle 13 e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15-19 (per aperture straordinarie per gruppi, su prenotazione)

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