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I murales contestati da Fiamma tricolore

I murales contestati da Fiamma tricolore

Fiamma tricolore boccia i murales per il 25 aprile: "Sono uno spreco di denaro pubblico"

Il segretario cittadino Giuseppe Gioffrè critica la scelta della giunta di investire 210 mila euro per la realizzazione delle due opere e, nel pomeriggio, guiderà una delegazione in largo Botteghelle per documentare "lo stato pietoso delle costruzioni"

Fiamma Tricolore, con il segretario cittadino Giuseppe Gioffrè, contesta e boccia l’idea della giunta comunale reggina di salutare il 25 aprile con la realizzazione di due murales che, secondo Gioffrè, peseranno sulle casse comunali per 210 mila euro. “Da giorni - si legge nella nota - in un noto quartiere reggino, le case popolari di largo Botteghelle, sono iniziati i lavori per due murales raffiguranti figure di partigiani, ad opera di due artisti, Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran, incaricati dai nostri amministratori, per festeggiare la ricorrenza del 25 aprile ormai prossima.

Le motivazioni di questa scelta, cosi come riportato nella delibera di giunta N. 67 del 07/04/2021, sono: “la promozione dei valori della Resistenza verso i più giovani può e deve avvenire anche attraverso un linguaggio figurato e mezzi di comunicazione immediati e diretti. La tecnica artistica del murales favorisce una fruizione comunicativa popolare ed istantanea, consentendo alle generazioni future di interrogarsi, attraverso le immagini, sui valori dell’accoglienza, della solidarietà, della libertà e della lotta all’indifferenza”.

“Giustissimo - si legge ancora - che i giovani vengano informati, ma aggiungiamo noi, in una città dove la disoccupazione giovanile supera il 70%, si omette un’altra informazione: il costo dei due murales, ben 210 mila euro, realizzati tra l’altro in case popolari che ormai cadono a pezzi e dove non vi è la stessa solerzia nella manutenzione. Nella città delle opere mai finite, delle lungaggini burocratiche, delle calende greche, sono bastati infatti appena 10 giorni per avere il parere dell’Aterp, acquisire “nulla osta” dal settore competente, individuare persino l’operatore economico (chi è? Deciso secondo procedura da determina n.1198 del 19 maggio 2020 impossibile da trovare online su Amministrazione Trasparente) ed avere i pareri di regolarità contabile: perbacco! Un’amministrazione veramente efficiente!”.

Per la Fiamma tricolore si tratta di “uno spreco di risorse, sì vincolate alla cultura (i murales rappresentano cultura?), ma che avrebbero potuto essere impiegate in mille modi certamente migliori in una città con 2800 anni di storia e che invece l’amministrazione dedica alla sua becera propaganda, all’odio politico, alla caccia ai fantasmi del passato, malgrado gli annosi problemi che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini e che meriterebbero attenzione e risposte.

Crediamo che i soldi dei cittadini vadano spesi in opere che accomunino non che rimarchino a distanza di anni ormai, divisioni ed attriti. Questa città non ha bisogno di falsi professori di storia, che ogni giorno si si ergono sullo scranno comunale a dare lezioni di moralità, malgrado le numerose inchieste giudiziarie, che da anni li vedono attori principali, ricordiamo: inchiesta Miramare, brogli elettorali”.

“Questa città - conclude Giuseppe Gioffrè - ha bisogno e merita, amministratori capaci di pensare ad un modello di sviluppo urbano inclusivo e fruibile a tutti, senza più muri e divisioni alimentate ad arte per nascondere la completa incapacità ad amministrare di una sgangherata squadra di calcetto di infima qualità. Per questo motivo oggi pomeriggio ci recheremo direttamente sul posto per controllare e documentare lo stato pietoso delle costruzioni interessate ed informare i cittadini di quanto ancora una volta viene fatto alle proprie spalle!”.

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