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L'attesa / Centro / Via dei Filippini

Museo del bergamotto, niente sfratto c'è la sospensiva

L'Accademia ha chiesto l'intervento del tribunale ma adesso si attende il giudizio. Intanto c'è chi vorrebbe trasferirlo nel cosentino

Le porte del Museo del Bergamotto, in via Filippini, nell'edificio che ospita anche lo storico Mercato coperto della città, sono ancora aperte. Non c'è stato lo sgombero, l'8 settembre, intimato dal Comune. L’Accademia del bergamotto ha chiesto, infatti, al tribunale ordinario un provvedimento d’urgenza ex articolo 700 del codice di procedura civile ed ha ottenuto la sospensiva. 

"Abbiamo trascorso agosto a parlare con avvocati e a doverci difendere, - racconta Vittorio Caminiti, presidente dell'Accademia - solo a metà settembre siamo riusciti a riaprire e questo è un danno non solo per noi, ma anche per la città. Avevamo tante prenotazioni di turisti che abbiamo dovuto disdire".

"Adesso ci sarà un giudizio, ma noi abbiamo più volte chiesto una mediazione con il Comune. Siamo sempre in attesa della Commissione di vigilanza del Comune ma malgrado le nostre ripetute pec non abbiamo avuto alcuna informazione. Il nostro contratto d'affitto scade nel 2024 ma c'è l'opzione del rinnovo per altri sei anni ma a quanto sembra l'amministrazione comunale ha altre intenzioni e non rinnoverà".

"Quello che è sconcertante - aggiunge Caminiti - è che noi abbiamo lavorato duramente per realizzare questo Museo perchè c'era stato chiesto dall'amministrazione comunale, che dopo un bando andato deserto, non trovava nessuno che potesse realizzarlo. Noi ci abbiamo creduto, non abbiamo mai chiesto soldi al Comune e anzi abbiamo pagato il canone d'affitto. Avevamo solo chiesto la riduzione del 50% del canone per la pandemia ma non c'è stata concessa. Adesso sarà il tribunale a decidere".

"Il Museo del bergamotto è un fiore all'occhiello della città e deve continuare a vivere per mantenere viva l'identità di questa terra. In questo periodo di grandi difficoltà ci hanno contatta dalla provincia cosentina proponendoci di portare lì il Museo del Bergamotto. Ma questo secondo noi vorrebbe dire fare diventare il bergamotto e la sua storia, patrimonio calabrese e perdere l'identità reggina. Il bergamotto è di Reggio Calabria - conclude Caminiti -  e noi lavoriamo instancabilmente per tutelarlo e farlo conoscere". 

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