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L'anticipazione

Museo, la consegna di palazzo Piacentini primo passo per il punto ristoro sulla terrazza

Giovedì lo storico immobile passerà in uso governativo dal Comune al MArRC e il direttore Sudano si muoverà subito per l'affidamento dell'atteso servizio

Per il direttore Fabrizio Sudano era stato il primo pensiero all'indomani dell'insediamento al museo archeologico di Reggio Calabria: mettere pienamente a frutto la meravigliosa terrazza del MArRC come area ristoro affidando il servizio in concessione esterna.

Casa e bottega, passando dalla soprintendenza al museo Sudano conosceva le criticità che hanno impedito la realizzazione di un obiettivo già previsto nel progetto di restyling di palazzo Piacentini con scelte architettoniche finalizzate anche a questo tipo di impiego della terrazza. Problemi burocratici e legati proprio allo storico edificio di proprietà del Comune di Reggio Calabria, che adesso sarà assegnato in uso governativo all'istituzione museale (in qualità del riconoscimento ministeriale di ente autonomo).

Giovedì 11 aprile si svolgerà la cerimonia con la firma del relativo verbale per la consegna dell'immobile da Antonio Arnoni, responsabile del servizio territoriale città metropolitana dell'agenzia del demanio, al direttore del MArRC Fabrizio Sudano, alla presenza del direttore regionale Vittorio Vannini e del vicedirettore regionale Teodora Neri dell’agenzia del demanio e del sindaco Giuseppe Falcomatà come rappresentante dell’ente proprietario.

"E' un accordo importante - dice il direttore Sudano - e ho lavorato subito in questa direzione perché adesso sarà molto più semplice avviare e gestire i tanti progetti che coinvolgono i diversi locali del museo. Il primo passo saranno le operazioni di accatastamento con i nuovi volumi, che è la premessa anche per realizzare le eventuali modifiche necessarie per l'affidamento dell'uso della terrazza a un soggetto esterno".

Subito dopo il direttore si metterà all'opera per confezionare un bando idoneo, volto ad offrire al museo reggino un servizio che non è ordinario nei luoghi d'arte italiani e in questo caso avrebbe pure asset unici per l'attrattività del MArRC. "La bellissima vista del lungomare e dello Stretto - commenta Sudano - è una peculiarità del nostro museo e molti visitatori ne restano incantati. La terrazza ospita molti eventi culturali, e questa è stata una giusta intuizione della precedente direzione, ma tutti, dai cittadini allo stesso personale del museo, sanno che si tratta di un valore aggiunto che va esaltato al massimo, ed è quello che intendiamo fare con un servizio strutturale di ristoro".

Non sarà facile e il direttore ne è consapevole. Per questo sfata ogni ipotesi sensazionalistica sull'inaugurazione dell'area per la stagione estiva: "Non è assolutamente possibile riuscirci in pochi mesi. Ci sono complesse pratiche burocratiche da espletare e il bando richiederà tempi di progettazione e pubblicità, sicuramente coinvolgendo anche Consip. L'obiettivo è farlo il prima possibile, ma non sarà entro l'estate". 

Il roof garden punto di forza del progetto di restauro con il punto ristoro

La terrazza panoramica è stata uno dei fulcri del progetto di restauro di palazzo Piacentini curato dall'architetto Paolo Desideri con i colleghi del suo studio associato Abdr, vincitori della gara pubblica che prevedeva anche l'ampliamento dell'edificio degli anni Trenta. Il roof garden (una delle novità insieme alla piazzetta interna Paolo Orsi) nasce sul lastrico solare di copertura del palazzo come un locale di design moderno, e nel progetto si indica chiaramente la sua fruizione come spazio per la sosta e la localizzazione di una caffetteria o un ristorante, anche al di fuori degli orari di apertura del museo.

Le scelte architettoniche esaltano il grande pavimento a pannelli vetrato a chiusura orizzontale del cortile, e prevedono una struttura leggera di protezione dall’irraggiamento solare diretto con un graticcio metallico di schermo dell'intera volumetria interna e in parte dell'area esterna. 

La consegna di palazzo Piacentini al MArRC imprimerà un'accelerazione non solo al servizio aggiuntivo sulla terrazza ma a molte delle idee programmatiche per la valorizzazione degli spazi espositivi, ma il museo non smetterà di dialogare con tutte le altre maglie della rete artistico-museale cittadina, presente e futura. Compreso lo scavo archeologico di piazza Garibaldi e l'attesa apertura del polo nel monastero della Visitazione.

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