Domenica, 14 Luglio 2024
Museo dello strumento musicale

Mustrumu, a breve il nuovo finanziamento che sbloccherà lo stallo del progetto

L'adeguamento dei costi al prezziario corrente ha richiesto più tempo del previsto ma il Comune sarebbe pronto a coprire l'aumento delle spese

Tra i tanti punti dell'agenda del sindaco Giuseppe Falcomatà da tempo giacenti e conservati in naftalina c'è anche il progetto di restyling del museo dello strumento musicale. Opera inserita nel contesto del Waterfront e di cui per posizione e valenza culturale farà parte integrante insieme al museo del mare, è ancora fermo alla fase dello studio di fattibilità. Proprio l'iter burocratico e di stanziamento delle risorse necessarie legati alla nuova veste del Mustrumu è all'origine di una chiusura temporanea ma che dura da anni avendo incrociato la stasi forzata della pandemia. Il resto lo hanno fatto i lavori del Waterfront, impedendo logisticamente ai reggini la fruizione di un prezioso patrimonio di arte e conoscenza - che già una volta era stato reso inagibile da un incendio doloso, risorgendo dalle sue stessi ceneri grazie alla corale mobilitazione della città e l'impegno finanziario e manuale di associazioni e volontari. 

A maggio l'associazione Cartoline Rock aveva promosso una seguitissima petizione on line per sensibilizzare l'amministrazione sulle sorti della struttura creata da dottor Demetrio Spagna e chiedere notizie su manutenzione e nuovo museo. In quell'occasione ReggioToday aveva girato il quesito allo studio Artuso Architetti Associati, che firma l'opera, ricevendo una risposta confortante: alla consegna del progetto esecutivo mancava soltanto l'aggiornamento dei costi al prezziario 2023, stimato in poche settimane. A confermarcelo era stato anche l'allora assessore comunale Rocco Albanese, assicurando in breve tempo la gara d'appalto e la partenza del cantiere entro settembre. 

Di mesi poi ne sono passati altri, e oggi dall'architetto Gianni Artuso apprendiamo che il Comune sta finalmente completando il finanziamento deliberando l'aggiunta delle cifre maggiorate in base al prezziario in corso. Si tratta davvero di un rialzo minimo e non certo gravoso: il primo importo da studio di fattibilità era di 850.000 euro, nel progetto preliminare si saliva a 1.150.000 euro, mentre l'attuale importo si aggira intorno a un milione e mezzo e  comunque non supererà complessivamente 1.900.000 euro. La linea di finanziamento individuata per coprire questi costi sono i fondi Poc e l'ufficio tecnico sarebbe al lavoro per risolvere tutto entro poche settimane. Subito dopo potrà essere consegnato il progetto definitivo già pronto, e partirà l'iter dell'appalto. Nel frattempo il riferimento di giunta è diventato l'assessore Costantino.  

Sarà la volta buona? Se è vero che i soldi ci sono, pare assurdo che si sia lasciato trascorrere un altro semestre per una pratica burocratica del Comune. Il nuovo Mustrumu, con una nuova immagine contemporanea e l'ampliamento degli spazi, si candida a diventare un gioiello culturale di Reggio Calabria che, a poca distanza dal museo archeologico, contribuirà a tracciare quella mappa di interesse turistico che l'amministrazione Falcomatà ha sin dall'inizio sostenuto con tanti progetti, tutti fermi e caratterizzati da ritardi elefantiaci. Dopo il suo il rientro il sindaco (che ha trattenuto la delega alla cultura) pare aver messo il turbo per andare in dirittura d'arrivo con i vari Orchidea, monastero della visitazione e, ci auguriamo, anche il Mustrumu, di cui a Reggio si sente molto la mancanza ed è un'occasione perduta per i giovanissimi che non l'hanno mai visitato e vissuto. 

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