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Natale in musica

Al Santuario di Sant’Antonio successo per la rassegna corale "Ch’è dduci stu Fighiu"

L'iniziativa culturale, giunta alla quinta edizione, dal titolo "La Musica al Centro", allestita dal presidente, maestro Alessandro Bagnato e dal direttore artistico, maestro Claudio Bagnato

Si è conclusa lo scorso sabato la stagione concertistica 2023 dell’Associazione giovanile musicale, sezione Città metropolitana di Reggio Calabria, che aveva preso il via il 20 ottobre presso il Teatro Nemesia Valle dell’Istituto S. Vincenzo di Reggio Calabria con il recital pianistico di Antonio Giuseppe Nucera.

L'iniziativa culturale, giunta alla quinta edizione, “La Musica al Centro”, allestita dal presidente, maestro Alessandro Bagnato e dal direttore artistico, maestro Claudio Bagnato, si è chiusa con la bellissima rassegna corale “Ch’è dduci stu Fighiu”, giunta alla seconda edizione, ed è stata presentata presso il Santuario di Sant’Antonio di Padova, grazie all’ospitalità del parroco don Graziano Bonfitto e alla comunità parrocchiale.

Durante la serata, accolta con grande entusiasmo dal numeroso pubblico presente in chiesa, sono stai eseguiti dai cori che si sono esibiti provenienti da Reggio Calabria e provincia, brani le cui melodie sono state anche elaborate da compositori contemporanei, tra i quali alcuni già vincitori di concorso nazionali.

Un momento non solo di condivisione musicale, ma anche un volano per la diffusione del canto polifonico in lingua dialettale calabrese. Tant’è che nel corso degli anni compositori di tutto il mondo si sono cimentati attraverso melodie, armonie e composizioni inedite per celebrare questo particolare periodo dell’anno legato al Natale.

Sono state infatti ben sette le formazioni corali che hanno aderito all’invito dell’Aginus, e precisamente: “Laudamus” e “Tre Campanili, un solo Cuore” diretti da Marina ed Enza Cuzzola; “Cosma Passalacqua”, diretto da Angela Luppino; “Mater Dei”, diretto da Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro; “Santa Cecilia”, diretto da Marco Cuzzilla; “San Paolo”, diretto per l’occasione da Carmelo Marmoglia e “Sacro Cuore”, diretto da Daniele Pedace.

Una presenza significativa che conferma l’intuizione iniziale del presidente e del direttore artistico dell’Agimus che tende a valorizzare questo genere di repertorio corale, anche per il territorio di provenienza delle varie formazioni corali. Nel corso della serata è intervenuto anche Roberto Pirrello che ha declamato due sue poesie scritte per l’occasione.

Una dedicata a S.Antonio (morto a soli 35 anni), alla sua vita, ai miracoli e a quanto il Santo – seguace di S. Francesco - seppe fare nel su breve percorso terreno in favore di poveri, derelitti e donne in difficoltà, spogliandosi di tutti i beni. La seconda è stata invece un’invocazione – quasi una preghiera – rivolta a Gesù da parte dei ragazzi che al posto dei soliti regali di Natale, invocano la pace sulla terra, in un momento in cui bambini, vecchi donne, e non solo, hanno solo la colpa di vivere in un posto anziché un altro, dove la guerra miete migliaia di
vittime innocenti.

Per tornare al concerto, va ricordato il bellissimo e coinvolgente canto conclusivo, che ha impreziosito la serata con il brano a cori uniti Tollite Hostias di camille Saint-Saens, diretto dal maestro Caludio Bagnato. Tutta l’attività musicale di questa edizione, così come le precedenti, hanno dichiarato Alessandro e Claudio Bagnato, è stata programmata per rilanciare e potenziare nel tessuto culturale e sociale della città e del territorio quel ruolo che ogni associazione, ed in particolare l’Agimus che lo fa dal 1949 per sua vocazione, deve esercitare per la crescita della comunità tutta.

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