Giovedì, 18 Luglio 2024
Secondo giorno / Roccella Ionica

Naufragio al largo della costa ionica, proseguono le ricerche dei dispersi

Le motovedette della Guardia costiera di Roccella Ionica hanno operato sino a questa mattina, le ricerche continuano con mezzi aerei e navali e si stanno estendendo nell'area dove ancora è visibile la barca ormai semiaffondata

Proseguono le ricerche dei migranti, si parla di una sessantina, tra i quali 26 bambini secondo il racconto dei sopravvissuti, caduti in mare nella giornata di ieri a 120 miglia dalla costa ionica dopo che la barca a vela sulla quale viaggiavano è affondata.

Al momento, però, non si hanno notizie di superstiti e vittime. Le motovedette della Guardia costiera di Roccella Ionica hanno operato sino a stamani, le ricerche continuano con mezzi aerei e navali e si stanno estendendo rispetto al luogo dove ancora è visibile la barca ormai semiaffondata. 

Secondo quanto riporta l'Ansa, sono stazionarie le condizioni degli undici superstiti recuperati da una nave francese, (una dodicesima persona, una donna, è morta durante il tragitto), poi condotti nel porto delle Grazie di Roccella dalle motovedette della Guardia costiera.

Nove di loro, al momento, sono ricoverati negli ospedali di Polistena, Locri e Soverato, nel Catanzarese, per ferite di varia natura e ustioni dovute, con molta probabilità, all'esplosione avvenuta, pare, a bordo dell'imbarcazione.

Nessun migrante sarebbe comunque in pericolo di vita. Tra loro anche una bambina di 10 anni. I due migranti rimasti illesi sono ospitati nella tensostruttura allestita nel porto roccellese per la prima accoglienza.

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