Giovedì, 18 Luglio 2024
Il dramma / Gioia Tauro

Naufragio migranti, la Dattilo è arrivata al porto di Gioia Tauro: recuperate altre dieci salme

Ci sarà l'espletamento delle operazioni e degli accertamenti della polizia giudiziaria e scientifica

Due uomini, una donna, quattro maschietti, due femminucce e c'è anche un corpo non identificato tra le ultime salme recuperate nel mar Mediterraneo dopo il naufragio della barca a vela su cui viaggiavano i migranti, avvenuto a circa 120 miglia dalle coste calabresi.

È un bollettino giornaliero ormai quello che viene diramato dalla Guardia costiera con la conta dei morti e le salme recuperate. Da giorni, infatti, si cercano i corpi dell'ennesima strage silenziosa di uomini, donne e bambini in fuga da guerre, persecuzioni e violenze nel disperato tentativo di raggiungere la salvezza in un’Europa che si fa sempre più blindata.

Erano partiti nei giorni scorsi da un porto della Turchia ma il 17 giugno c'è stato il naufragio e solo 12 persone, vive, dopo i soccorsi sono riuscite a raggiungere Roccella Jonica. I migranti hanno raccontato che almeno una cinquantina sarebbero stati i dispersi in mare e adesso a distanza di giorni ecco che il mare restituisce i corpi senza vita.

Le ultime dieci salme recuperate, che si aggiungono agli altri ventuno corpi trovati, sono state portate a bordo della nave Dattilo che è giunta al porto di Gioia Tauro. Le salme permarranno al porto per l'espletamento delle operazioni e degli accertamenti della polizia giudiziaria e scientifica.

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