Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Pervasive, potenti e sottovalutate, la scalata delle 'ndrine lontane dalla Calabria

Le mire espansionistiche della 'ndrangheta, frenate con l'operazione "Platinum-Dia", svelate da un collaboratore di giustizia, Nicola Morra: "Nella lotta al crimine si dia priorità alla Calabria"

Investigatori della Dia

Pervasiva, forte economicamente e militarmente, la ‘ndrangheta è partita alla conquista dell’estero già da diversi anni, sfruttando la scarsa capacità di reazione dei sistemi giudiziari di Paesi che non hanno capito per tempo la pericolosità delle cosche. L’operazione “Platinum-Dia” portata a compimento all’alba di oggi, anche grazie alle indicazioni di un collaboratore di giustizia è l’ennesima dimostrazione di quanto questa disattenzione possa aver aiutato la ‘ndrangheta a dipanare i propri interessi lontano dalla casa madre, con il narco traffico come solida base per aumentare i propri profitti criminali.

Morra Nicola-2Di questo ne è convinto Nicola Morra (nella foto), presidente della Commissione antimafia. "La maxi operazione Platinum-Dia condotta a Torino e con ramificazione in Germania Spagna e Romania dimostra la pervasività della 'Ndrangheta ma soprattutto la forza dello Stato".

"Il mio personale plauso va alla Dia - ha detto Morra - e al lavoro del direttore Maurizio Vallone e dell'ufficiale di collegamento della commissione Antimafia colonnello Luigi Grasso, che ha permesso tra l'altro di creare un filo diretto di sinergie e di scambio di informazioni - prosegue -. Locale di Volpiano legata alla famiglia Agresta di Platì, la famiglia Boviciani di San Luca questi gli elementi fondanti di una rete mafiosa europea. Questa la pericolosità della Ndrangheta calabrese che si continua a sottovalutare".

"Oltre il necessario ringraziamento a centinaia di donne e uomini delle forze dell'ordine italiane e di altri paesi europei, mi chiedo quanto ancora si voglia sottovalutare il problema - conclude l'esponente del Movimento cinque stelle -. Abbiamo una forza criminale in campo che non solo ha monopolizzato un territorio e lo ha asservito ai suoi fini criminali, ma ha una impressionante forza economica con cui risulta capace di espandersi ovunque in Europa. La magistratura, anche europea, lotta con tutte le forze, dovrebbe farlo anche la politica italiana avendo come priorità la Calabria".

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