Operazione "Ponente", disarticolato gruppo criminale in contatto con cosche reggine

L'inchiesta, che ha portato alla notifica di 46 provvedimenti restrittivi e al sequestro di beni per 900 mila euro, ha visto impegnati i carabinieri del Ros e la Gendarmeria francese

I Carabinieri del Ros

Con l’operazione “Ponente”, il blitz scattato all’alba di oggi, i carabinieri del Ros, guidati dal generale Pasquale Angelosanto, hanno assestato un duro colpo ad un’organizzazione criminale, specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti, armi, riciclaggio e e favoreggiamento della latitanza di un appartenente alla ‘ndrangheta ritenuto vicino a una cosca operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria. 

I provvedimenti restrittivi, notificati dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Imperia in collaborazione, con la Gendarmerie Nationale di Marsiglia e Parigi, sono in totale 46. Durante l’operazione sono stati effettuati sequestri patrimoniali in Italia, Francia e Portogallo per un controvalore di circa 900.000 euro e sono ancora in corso diverse attività di perquisizione.

Le indagini, sviluppate in sinergia tra le autorità giudiziarie francesi e italiane, hanno permesso di individuare l’esistenza di una rete attiva tra Italia, Francia, Belgio e Olanda interessata alla provvista e distribuzione di armi e di ingenti quantitativi di stupefacente di diversa tipologia. In particolare, le indagini del Ros, avviate nel 2018, hanno permesso di: documentare plurime cessioni di narcotico (cocaina, hashish e marijuana) e armi (anche da guerra quali Skorpion e AK 47 - Kalashnikov) tra Carmelo Sgrò e un indagato francese posti rispettivamente a capo di reti operanti in Liguria e Costa Azzurra, con propaggini in Belgio e Olanda.
E, poi, trarre in arresto in flagranza di reato cinque soggetti interessati alla movimentazione delle droghe e censire i canali di distribuzione dello stupefacente sul territorio ligure. E, infine, individuare un gruppo di albanesi che riforniva il circuito criminale di ingenti quantitativi di cocaina.

In tale quadro - si legge in una nota dei carabinieri del Ros - ulteriori approfondimenti sul contesto familiare di Carmelo Sgrò hanno consentito di verificare che questi avrebbe favorito la latitanza di Filippo Morgante, esponente apicale della cosca “Gallico” provvedendo ai suoi spostamenti, fornendogli documenti d’identità falsi, mettendo a disposizione immobili anche all’estero (in Francia) e sostenendolo economicamente con i proventi dell’attività delittuosa. 

Lo stesso Sgrò, per gli investigatori, risulterebbe essersi avvalso di esponenti della cosca Gallico, legati alla famiglia di narcotrafficanti calabresi Magnoli stanziata a Vallauris (in Francia), per recuperare in Francia una partita di 11 chili di cocaina sottrattagli dagli indagati francesi e approvvigionati da un gruppo di albanesi.

Le indagini sviluppate dalla Gendarmeria francese, avviate a seguito di un ingente sequestro di hashish proveniente dalla Spagna, oltre a confermare i rilevanti interessi nel settore del narcotraffico, hanno inoltre consentito di raccogliere elementi di indagine sulla disponibilità da parte dei soggetti dimoranti in Francia di numerosi immobili adibiti alla lavorazione e stoccaggio degli stupefacenti, e di accertare articolate operazioni di riciclaggio dei proventi illeciti effettuate mediante l’acquisto di beni, immobili di lusso e attività commerciali in Francia e Portogallo. 

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Al riguardo - hanno sottolineato investigatori ed inquirenti durante la conferenza stampa - merita evidenziare che l’attivazione della Squadra investigativa comune ha consentito la piena condivisione e utilizzabilità degli elementi di prova raccolti da Ros e Gendarmeria nelle rispettive giurisdizioni, confermandosi come uno dei più efficaci strumenti di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. Altresì da sottolineare il significativo ruolo svolto da Europol e dalla Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa), grazie al quale è stato possibile approfondire, sviluppare e condividere con continuità le acquisizioni investigative tra Italia e
Francia.

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