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La sentenza

'Ndrangheta, assolto anche in appello don Nuccio Cannizzaro

L'ex parroco di Condera, oggi alla guida della chiesa di San Giorgio al corso, era finito a processo per favoritismo ai capi della cosca locale ed era stato già assolto in primo grado

Don Nuccio Cannizzaro non ha nessuna complicità con i capi clan del quartiere Condera. È scritto nero su bianco dai giudici d'appello (presidente Olga Tarzia, giudici consiglieri Pietro Scuteri e Laura Palermo) che hanno rigettato l'appello della Procura generale di Reggio Calabria contro l'assoluzione nel processo di primo grado “Raccordo-Sistema”. 

Dopo dieci anni dalla sentenza di primo grado, l'ex parroco del quartiere Condera, oggi alla guida della chiesa di San Giorgio al Corso, può mettere la parola fine ad una triste vicenda. 

Don Nuccio Cannizzaro, difeso dagli avvocati Armando Veneto e Giacomo Iaria, era finito a processo accusato di per aver reso false dichiarazioni in sede di indagini difensive al fine di agevolare una cosca di ’ndrangheta.

Adesso ecco che la Corte d'appello ha accolto i ricorsi avanzati da Fortunata Loredana Barchetta, Antonino Gennaro Marcianò, Santo Crucitti, Michele Crudo, Francesco Gullì, Nicola Pellicanò, Carmine Polimeni e Domenico Polimeni,  per associazione mafiose e l'aggravante mafiosa per aver agito agevolando la ndrangheta. Revocate anche le pene accessorie e disposta la restituzione dei beni in sequestro.

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