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Martedì, 28 Giugno 2022
La svolta / Africo

Il Brasile conferma l'estradizione del narcotrafficante Rocco Morabito

Era stato arrestato a maggio scorso dopo la fuga da un riformatorio sudamericano ed è detenuto da allora, ora il boss di Africo sarà consegnato alle autorità italiane

La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l'autorizzazione all'estradizione in Italia del narcotrafficante della 'Ndrangheta Rocco Morabito, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo. Lo ha scritto l'Agência Brasil e lo ha rispreso l'Ansa. L'agenzia ha ricordato che Morabito era stato arrestato nel maggio dello scorso anno dalla Polizia federale a João Pessoa e poi trasferito al penitenziario Federale di Brasilia, dove è da allora detenuto. 

Nella sentenza la Corte suprema ha ricordato alle autorità italiane che devono essere rispettati alcuni requisiti previsti dalle leggi brasiliane, come la sottrazione da una eventuale condanna della detenzione scontata in Brasile e l’applicazione di una pena massima di 30 anni di carcere. In Italia Morabito è stato ripetutamente condannato per un totale di oltre 100 anni di reclusione per casi di traffico internazionale di droga. 

Rocco Morabito è considerato il numero uno tra i broker che gestiscono il traffico di cocaina per i cartelli del Sudamerica Rocco Morabito, superboss della 'ndrangheta arrestato dai carabinieri del Ros in un'operazione che li ha visti lavorare fianco a fianco con gli uomini dei comandi provinciali di Torino e Reggio Calabria e con gli investigatori brasiliani. Dall'anno della sua evasione da un carcere dell'Uruguay, nel 2019, il Ros è stato sulle sue tracce senza mollare mai fino a oggi, quando la squadra di circa 20 uomini arrivata in Brasile per braccare il secondo ricercato più pericoloso dopo Matteo Messina Denaro, sono riusciti a far scattare la trappola e a catturare Morabito a San Paolo. Con lui c'era un altro narcotrafficante latitante, Vincenzo Pasquino

Morabito, prima di questo arresto, era evaso nel 2019 dal carcere di Montevideo, nel quale era ristretto dal 2017, quando fu arrestato dai carabinieri e dalla polizia uruguaiana a punta dell'Este dopo 23 anni di latitanza.

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