Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Confisca di beni alla famiglia Crupi ritenuta vicina ai Commisso

Notificata la misura di prevenzione per un valore di 30 milioni di euro, oggetto della confisca sono: 13 società; 36 terreni agricoli; 22 abitazioni; 7 esercizi commerciali; 21 magazzini; 2 alberghi fra cui la Anghiari residence; un centro sportivo; 33 veicoli e 26 conti correnti bancari

Una pattuglia dell'Arma

E' stata eseguita nella giornata di oggi la misura di prevenzione partimoniale della confisca di primo grado dei beni riconducibili alla famiglia Crupi. Il provvedimento ha riguardato i territori di Latina, Aprilia, Roma, Reggio calabria, Siderno, Città di Castello, Torino, San Sepolcro, Anghiari, Capua, Vitulazio e Nocera inferiore e ha impegnato i carabinieri del comando provinciale di Latina in collaborazione con i comandi territorialmente competenti su delega del Tribunale di Latina – Sezione Misure di Prevenzione.

I beni sono riconducibili in particolare a Vincenzo Crupi, classe 1963, residente in Olanda e attualmente detenuto a L'Aquila, esponente apicale della cosca Commisso di Siderno; Rocco Crupi, residente in Olanda ma domiciliato a Latina. La misura di prevenzione patrimoniale si basa fondamentalmente sul riconoscimento della pericolosità sociale dei due soggetti e sulle indagini della Procura Distrettuale Antimafia.

I due esponenti della famiglia Crupi all’atto della presentazione della richiesta non erano gravati da precedenti penali, successivamente, le indagini condotte dalle Procure Distrettuali Antimafia di  Roma e Reggio Calabria in collaborazione con le autorità giudiziarie olandesi, ricostruirono l’operatività dì un gruppo di soggetti operante nella zona di Latina e facente capo alla famiglia Crupi, originaria di Siderno, che operava nel capoluogo attraverso la società “Krupy s.r.l.”. Le indagini si concentrarono sui fratelli Crupi e consentirono di dimostrarne il pieno inserimento nella cosca di ’ndrangheta Commisso di Siderno.

L’esecuzione della misura ha riguardato i beni per un valore complessivo di  30 milioni di euro. Oggetto della confisca sono: 13 società operanti nel settore florovivaistico; 36 terreni agricoli adibiti a vigneti per la produzione di vino che doveva essere venduto in Canada; 22 abitazioni; 7 esercizi commerciali; 21 magazzini; 2 alberghi fra cui la Anghiari residence; un centro sportivo; 33 veicoli; 26 conti correnti bancari

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