Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

"Gebbione, la San Marino di Reggio": tra le vittime delle estorsioni anche l'ex presidente di Ance Calabria

Tra gli imprenditori colpiti dal clan Labate, oltre ai fratelli Francesco e Demetrio Berna, anche Francesco Siclari, presidente dell'Ance reggina. Tutti pagavano il pizzo ai "Ti Mangiu"

Francesco Berna

Tra gli imprenditori "strozzati" dalle pressanti estorsioni della cosca Labate di Gebbione, ci sono Francesco Berna, l’ex presidente di Ance Calabria (Associazione nazionale costruttori edili) e suo fratello Demetrio, ex consigliere comunale (2002-2007) e assessore al bilancio tra il 2011 ed il 2012.

Nel luglio scorso, i fratelli Berna sono stati coinvolti, accusati di associazione mafiosa, nell’operazione "Libro Nero", contro la cosca Libri, ma nell'ambito dell'inchiesta "Helianthus", come ribadito dal procuratore Giovanni Bombardieri, in conferenza stampa: " i Berna sono parte offesa, vittime di estorsione da parte dei Labate"

Tra i professionisti nel mirino della cosca dei "Ti Mangiu" figura amche Francesco Siclari, presidente dell'Ance reggina.

Nell'ordinanza, in un passaggio Siclari, durante un interrogatorio dichiara al pm Musolino: "Glielo dico sinceramente stasera, per me..io ho un nodo qua dottore, sto parlando con il cuore in mano se lei mi può capire...mi aveva detto poi che...dopo un pò di tempo che c'era l'esigenza pure che questo pretendeva pure l'acquisto della pittura; ho detto no, assolutamente no. ho detto mi faccio ammazzare..giuro sui miei figli, ho detto lui faccio ammazzare; oltre questo io non accetto pure soprusi, io la pittura me la vado a comprare dove voglio io)

il cartongesso me lo vado..infatti me la sono andata comprare dove ho deciso io, le mattonelle dove ho deciso io, e i materiali dove decido io perché se devo subire l'uno e l'altro, non esiste gli ho detto io proprio in questi termini..mi sono pure arrabbiato..io questa cosa ce l'ho qua perché io ho preso i soldi della pensione di mio fratello, potrei mai.. perché i soldi dell'azienda non possono uscire perché i soldi dell'azienda sono soldi che entrano puliti ed
escono puliti perché è tutto tracciato, io ho preso i soldi...

mio fratello è invalido, quindi sono tutore io e ho preso i soldi della pensione di mio fratello ah, e ilsangue mi bolle..per poter mantenere un impegno ho detto io, a questo punto anzi avevo detto pure a Francesco. Francesco questi sono i termini, io il fabbricato accanto io non lo faccio perché se devo fare a queste condizioni, io non lo faccio!

Te lo fai tu, ti cedo le mie quote, te la vedi tu oppure. rimango socio della B&S e te lo costruisci tu però se io devo accettare questi soprusi, non li accetto, non lo perrnetto a nessuno perché io la sera mi spacco la schiena e torno e non dormo la notte, e io dovermi inventare..inventare come poter recuperare cinquemila euro, no non è possibile!

Che poi devo trovare il modo come rimettere nella pensione di mio fratello, perché se io domani non ci sono più, mio fratello qualcuno lo deve tutelare, sono soldi di mio padre e di mia mamma che hanno fatto sacrifici della pensione che lui percepisce, io li devo rimettere a posto!"

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