Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Ndrangheta, la Dia pone i sigilli a beni per 500 mila euro

Destinatario del provvedimento è un 62enne originario di Cittanova ritenuto vicino alle cosca "Raso-Gullace-Albanese"

Il sequestro è stato eseguito dalla Dia

Oggi personale della Direzione investigativa antimafia sta eseguendo un decreto di sequestro di due beni immobili ubicati ad Albenga, in provincia di Savona, conti correnti bancari ed altri beni mobili per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro emesso dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di un 62enne originario di Cittanova, ma da tempo radicato nella cittadina ligure, ritenuto connotato da una pericolosità sociale 'qualificata' in quanto indiziato di appartenenza alla cosca 'Raso-Gullace- Albanese'.

Gli elementi scaturiscono dall'operazione denominata 'Alchemia', nel cui ambito sono state eseguite in Liguria, Calabria, Lazio e Piemonte 42 misure cautelari a carico di persone gravemente indiziate di essere a vario titolo affiliati alle cosche di 'ndrangheta 'Raso-Gullace- Albanese' e 'Parrello-Gagliostro', di intestazione fittizia di beni e di corruzione, e nel cui contesto il 62enne è stato destinatario il 19 luglio 2016 di provvedimento di custodia cautelare in carcere in ordine al reato di associazione di tipo mafioso, accusa dalla quale è stato poi assolto con sentenza del Tribunale di Palmi il 18 luglio 2020 appellata il 26 ottobre 2020 dall'Ufficio del Pubblico Ministero.

Nello specifico il Gip riteneva il presupposto 'partecipe della cosca 'Raso - Guillace-Albanese, in costante rapporto con il fratello', che nel medesimo ambito veniva riconosciuto 'promotore, capo ed organizzatore della cosca Raso-Guillace-Albanese ...referente dell'articolazione 'ndranghetista di appartenenza in Liguria e in Piemonte', per il quale il proposto svolgeva 'le funzioni di telefonista, veicolando le comunicazioni con altri soldali, deputato ad organizzare incontri in luogo del fratello'.

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