Sabato, 20 Luglio 2024
Lotta al crimine

'Ndrangheta, arrestato a Duisburg il latitante Strangio "'U meccanicu"

L'uomo, di San Luca, è stato scovato in Germania, dove lavorava come corriere postale. Deve scontare una condanna a cinque anni di reclusione per traffico di cocaina tra la Calabria e Milano

La latitanza di Antonio Strangio è finita. "'U meccanicu" e "TT", 44 anni di San Luca, è stato arrestato dalla polizia tedesca a Duisburg, in Germania, nell’ambito del progetto Interpol – Cooperation Against ‘Ndragheta. Deve scontare una condanna a cinque anni di reclusione comminatagli nello scorso mese di dicembre a conclusione del processo "Pollino", in cui fu coinvolto perché accusato di un traffico di cocaina tra la Calabria e Milano.

Condannato per traffico di droga

"Nella circostanza Strangio, - spiegano i carabinieri del comando provinciale - già condannato per traffico illecito di sostanze stupefacenti in secondo grado dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, a partire dal dicembre dello scorso anno si rendeva responsabile di reiterate violazioni alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria cui era sottoposto, facendo successivamente perdere le proprie tracce.

Le attività, sviluppate dalla stazione carabinieri di San Luca, hanno consentito di localizzare quest’ultimo in Germania, nonché richiedere contestualmente alla competente procura generale della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal dott. Gerardo Dominjanni, l’emissione di un mandato di arresto europeo, quale aggravamento per essersi volontariamente sottratto alle prescrizioni impostegli".

Le successive attività di estensione delle ricerche, per mezzo dell’Unita I-CAN, alle forze di polizia tedesche, coordinate dal Reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria ha reso possibile la cattura della "primula rossa".

Il lavoro come corriere 

A Duisburg, Strangio aveva lavorato in passato come pizzaiolo e attualmente svolgeva le mansioni di corriere per una società di consegne postali. É stato proprio durante un suo turno di lavoro, riporta l'Ansa, che l'uomo è stato coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un furgone. In seguito all'incidente é intervenuta sul posto la polizia locale che, nel verificare i documenti di riconoscimento di Strangio, che non nascondeva la propria identità, ha accertato che risultava latitante.

A carico di Strangio, tra l'altro, in seguito alla condanna per traffico di droga, pendeva un mandato di arresto europeo emesso su richiesta del procuratore distrettuale di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, e del procuratore aggiunto, Giuseppe Lombardo.

Strangio, tra l'altro, é legato da rapporti di parentela con esponenti di primo piano dell'omonima cosca di 'ndrangheta di San Luca. É cugino, infatti, di Francesco Pelle, detto "Ciccio Pakistan", e di Antonio Pelle, alias "Vanchelli". La Direzione distrettuale antimafia di Reggio, dopo l'arresto di Strangio, ha avviato la procedura di estradizione in Italia.

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