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Domenica, 23 Gennaio 2022
Lotta alla criminalità

Antimafia sociale, Libera si ritrova in assemblea e prepara le nuove sfide

Don Ennio Stamile nelle sue conclusioni ha auspicato la formazione di giovani e adulti anche nelle parrocchie per far conoscere sempre meglio i doveri dei cristiani nella lotta alle mafie

Presso il salone della chiesa del Cocefisso si è tenuta l’assemblea programmatica del coordinamento di Reggio Calabria di Libera. Dopo una introduzione del referente territoriale, Giuseppe Marino, il quale ha anche illustrato il contenuto dell’audizione svoltasi il 6 dicembre, davanti alla commissione parlamentare antimafia, la parola è andata agli aderenti. Numerosi sono stati i temi trattati con spunti interessanti.

Lele Bellomi e Pasquale Praticò per Reggio Libera Reggio hanno evidenziato le criticità con le quali devono continuamente confrontarsi le imprese del territorio, nonostante il clamoroso incremento e il successo della rete di aziende aderenti.

Vincenzo Chindamo ha sottolineato l’importanza della memoria delle vittime innocenti e nel rendersi disponibile a proseguire nel suo impegno, ha indicato come obiettivo la programmazione, con un calendario di eventi che ripercorra le date di anniversario dei numerosi caduti calabresi.

Padre Sergio Sala ha indicato l’educazione culturale di giovani e adulti, come strumento massimo per sconfiggere le mafie. L’educazione alle regole che deve essere indirizzata non solo alle scuole ma, a tutti i cittadini di ogni età, perché comprendano che il rispetto della legalità è la base del buon vivere. Infine, lo stesso relatore ha lanciato l’idea di un patto intergenerazionale che scuota le coscienze ed indichi la strada da percorrere.

Nicola Santostefano ha proposto di rivedere il regolamento dei beni confiscati del Comune di Reggio Calabria, prevedendo anche l’assegnazione diretta. Ha anche richiesto l’apertura di un “focus” sull’assegnazione degli alloggi che in città rappresenta una criticità negativa.     

Rosi Perrone e Davide Pitasi, premesso che la ndrangheta da appartenenza hanno suggerito l’idea di formare filiere di intelligenza al servizio del territorio, indicando disponibilità a fare rete. Hanno poi indicato la necessità di un controllo capillare sui fondi del Pnrr che stanno per arrivare anche in Calabria ed hanno certamente suscitato gli appetiti delle consorterie mafiose.

Ennio Stamile nelle sue conclusioni, partendo dalla pubblicazione dell’ultima lettera della conferenza episcopale calabra ha auspicato che Libera possa promuovere la formazione di giovani e adulti anche nelle parrocchie, per far conoscere sempre meglio i doveri dei cristiani nella lotta alle mafie, pe dire no ad ogni male.

L’assemblea si è conclusa con l’impegno ad iniziare al più presto il confronto con i vari gruppi di lavoro e la stesura di un calendario di eventi formativi comuni, che dovrebbe portare all’assemblea elettiva del coordinamento che si terrà nella primavera prossima.

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