Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Archi

Morte pentito Fracapane, Davi: "Come è possibile che i mafiosi già sapessero?"

Gli interrogativi del massmediologo durante l'intervista rilasciata al TgCom24 in merito alla morte del collaboratore di giustizia e killer della cosca Tegano

Il collaboratore di giustizia Fracapane

"A mio modesto avviso una delle cose che andrebbero fatte è indagare su chi ha informato gli ambienti criminali di Archi e almeno un elemento della famiglia riguardo la morte del pentito Giovanbattista Fracapane. Un punto potrebbe essere quello, perché io lo scoop l’ho avuto da esponenti della criminalità (confermato poi dalla Procura) che sapevano già tutto. Ora come è possibile che questo sia avvenuto se lo Stato non aveva comunicato nulla?

Chi lo ha detto agli affiliati? È un punto che forse andrebbe chiarito, molto oscuro". Lo ha dichiarato il massmediologo Klaus Davi intervistato da TgCom24 in merito alla morte di Fracapane, collaboratore di giustizia e killer della cosca Tegano.

"Sono certo - ha dichiarato Davi - che qualora ci fossero zone d’ombra, la Procura farà chiarezza su questo punto perché da qui sono nate indagini molto importanti proprio sui ‘mini e maxi patti’ Stato-Mafia che, diciamocelo con sincerità, purtroppo sono all’ordine del giorno, anche se lo Stato ora pure su queste cose ha voluto vederci chiaro".

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