rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Gioia Tauro

Il mercato del pesce non sfuggiva al controllo della cosca Molè

Diversi operatori del settore ittico sarebbero stati costretti a consegnare o acquistare pesce da aziende riconducibili agli indagati

"Sulla base degli elementi investigativi raccolti, la cosca Molè, la cui esistenza è oggetto di pronunce giudiziarie definitive, sarebbe tuttora operativa attraverso il contributo di sette soggetti che risultano indagati oltre che per associazione mafiosa anche per estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni". E' quanto emerge nel filone calabrese della maxi-operazione che stamane ha portato complessivamente all'emissione di 104 misure cautelari nei confronti di esponenti della cosca Molè su tutto il territorio nazionale e all'estero e al sequestro di oltre una tonnellata di cocaina importata dal Sudamerica.

Le parole del questore Bruno Megale

Quanto alle estorsioni, le contestazioni riguardano sia somme di denaro consegnate da operatori commerciali di Gioia Tauro, che condotte poste in essere nei confronti di operatori del settore ittico, che sarebbero stati costretti a consegnare o acquistare pesce da aziende riconducibili agli indagati, che in questo modo avrebbero assunto il controllo dello specifico mercato nel territorio di Gioia Tauro. Sulla base di tali evenienze il gip ha disposto il sequestro preventivo delle due società coinvolte.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il mercato del pesce non sfuggiva al controllo della cosca Molè

ReggioToday è in caricamento