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Un posto di controllo a Rosarno

Un posto di controllo a Rosarno

'Ndrangheta, in manette il sindaco Giuseppe Idà e il consigliere Domenico Scriva

Secondo le risultanze dell'inchiesta "Faust" gli amministratori di Rosarno avrebbero ottenuto il supporto elettorale della cosca Pisano in cambio della promessa di incarichi nell’organigramma comunale a uomini di fiducia dei boss

Ida Giuseppe sindaco-2L’operazione “Faust”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e portata a compimento dai Carabinieri del comando provinciale, ha consentito di acclarare la radicata e attuale operatività della cosca Pisano, conosciuti comi i diavoli di Rosarno, nonché, in un contesto che rivela cointeressenze di sodalizi operanti nel mandamento tirrenico, l’attuale pervasività dell’articolazione territoriale di ‘ndrangheta denominata società di Polistena, capeggiata storicamente da esponenti della famiglia “Longo”, ed anche della locale di ‘ndrangheta di Anoia.
Le investigazioni hanno consentito di accertare l’appoggio elettorale fornito dalla cosca Pisano al candidato sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà (nella foto), e ad un consigliere comunale, Domenico Scriva, poi risultati eletti e tuttora in carica, odierni destinatari di misura custodiale domiciliare, in cambio della promessa di incarichi nell’organigramma comunale a uomini di fiducia della consorteria criminale.

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