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Il procuratore Giovanni Bombardieri

Il procuratore Giovanni Bombardieri

Inchiesta "Metameria", si pente Checco Labate: giovane genero del boss Barreca

Il 40enne era stato arrestato nell'ambito dell'operazione portata a compimento dai Carabinieri, i primi verbali sono stati depositati oggi dai pm della Procura antimafia durante l'udienza del processo

La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, apre un’altra breccia nel muro impenetrabile delle cosche di ‘ndrangheta reggine. Davanti ai magistrati della procura antimafia, infatti, ha iniziato a raccontare la sua esperienza nelle fila della mafia locale Francesco “Checco” Labate: il genero 40enne del boss Filippo Barreca.

Francesco Labate è stato coinvolto nelle settimane scorse nell’operazione “Metameria”. Il giovane  è stato già interrogato più volte dal sostituto procuratore della Dda Walter Ignazitto. Stamattina il pm Stefano Musolino ha depositato alcuni suoi verbali al Tribunale del Riesame dove si è discussa la posizione del principale indagato, il boss Filippo Barreca, suocero di Francesco Labate. Il neo pentito ha, in sostanza, ammesso di far parte della cosca Barreca e le contestazioni formulate dalla Direzione distrettuale antimafia secondo cui Francesco Labate è stato partecipe dell’organizzazione mafiosa.

Per i pm, infatti, il nuovo collaboratore di giustizia era "l’ambasciatore del boss sul territorio deputato alla gestione della raccolta estorsiva" e avrebbe commesso danneggiamenti e intimidazioni nei confronti degli imprenditori e dei commercianti che non ottemperavano alle richieste della cosca.

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